Nato in montagna

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Nato In Montagna

Come Una Volta

(Del Dr. Marco Castellazzi)

Un tranquillo venerdì di fine agosto (il 27/8/1999), l’èquipe del 118 di Paesana presso la quale ero in turno veniva allertata dalla Centrale Operativa per un intervento in località Rucas (Bagnolo) riguardante una nascita imminente. Tale località è tanto bella quanto impervia e difficile da raggiungere. Al nostro arrivo la donna colta dalle doglie improvvise non poteva essere avvicinata velocemente presso l’ospedale con l’elisoccorso a causa dalle cattive condizioni meteorologiche. La partoriente, considerata l’improvvisa situazione, era molto agitata e preoccupata, poiché l’ospedale più vicino distava circa quaranta minuti ed era raggiungibile solo tramite una strada molto tortuosa.
Visitando la paziente mi accorsi che da poco aveva rotto le acque e che le spinte erano ogni 4 minuti ed erano anche efficaci. La nascita era imminente e poiché un travaglio a tal punto è pressoché incontrollabile, decisi di avvisare la donna che il parto lo avremmo espletato noi in tale posto dentro l’ambulanza. Le nostre ambulanze sono dotate di ogni tipo di materiale sanitario per far pronte a qualsiasi tipo di emergenza comprese quelle fauste come i parti che non sono così rari.
Dopo pochi minuti è venuto alla luce Simone con un urlo di felicità in mezzo ai “Rucas” che lo hanno salutato con uno splendido sole ed una improvvisa schiarita. Il parto al quale ho assistito non ha avuto complicanze e con un po’ di aiuto si è espletato celermente.
La gioia e l’agitazione del papà che attendeva è stata immensa, come anche la nostra Appena nato ho ventilato, pulito ed aspirato dalle mucosità presenti il piccolo, poi quando è diventato bello roseo lo ho separato dal cordone ombelicale. Mentre il papà lo cullava e lo blandiva, ho secondato la mamma che, spossata ma felice, non si capacitava ancora di quella insolita ma efficiente sala parto.
Il piccolo Simone intanto cominciava a raffreddarsi nonostante fosse da me stato avvolto in teli sterili, una coperta metallica termica e la mia giacca a vento. Il fagotto era enorme rispetto al contenuto ma per qualche tempo avrebbe funzionato contro l’inesorabile ipotermia.
Nel frattempo le condizioni meteorologiche erano nettamente migliorata, così chiamai nuovamente l’elisoccorso per avvicinare i due pazienti velocemente all’ostetricia dell’ospedale per il ricovero. Giunta l’equipe dell’elisoccorso i due pazienti sono stati presi in consegna e trasportati i sicurezza presso la nuova meta.

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