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Scritto da raffaele. Postato in Racconti

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LA DIETA FACILE



Nessun preambolo, solo un elenco di regole comportamentali per osservare più attentamente una dieta, alcune risapute, altre innovative. Eccole.
Decidete prima di sedervi a tavola cosa volete mangiare e non buttate sulla  tavola tutto cosa avete nel frigo, Apparecchiate sempre la tavola e mangiate compiti: il mangiare è un piacere, godetevolo e fatelo con grazia. Il mangiare pane e formaggio appoggiati al bordo del lavandino non dà nessuna soddisfazione ma un senso di frustrazione. Mangiate calmi senza litigare coi figli. Per il nervoso buttereste giù molta più roba senza accorgervene. Se siete nervosi per un viaggio o un impegno importante, controllatevi: io quando monto di guardia alla notte a cena mangio molto di più. Non guardate la televisione mangiando e non leggete: l’attenzione che dovreste dedicare ai sapori del cibo vi sarebbe sottratta dalla squadra in pressing o dall’assassino in agguato facendovi perdere ogni gioia, anche se ormai siamo abituati a veder girare per lo schermo pannoloni e assorbenti mentre mangiamo la bistecca al sangue. Non finite gli alimenti che restano nel piatto di portata o che lasciano i vostri figli nel piatto: due cucchiaiate di spinaci al burro valgono 200 lire. Buttateli.
Siate corretti, non pulite il piatto col pane e non rubate i grissini al vicino. Mettete le posate sul bordo del piatto fra un boccone e l’altro e masticate piano, gli alimenti durano di più, ma se siete irruenti e non vi riuscite, per lo me  non buttate tutto giu in un minuto e cercate di conversare educatamente con gli altri commensali. E i pesi? L’occhio inganna; ciò che vi sembra di 20 grammi in realtà è di trenta. Pesate sempre gli alimenti almeno all’inizio della dieta e poi ogni tanto.
Non fate la spesa al supermercato: troppe tentazioni. Comprate nel negozietto sotto casa solo cosa vi manca o cosa avete deciso di mangiare. Una finezza: fate la spesa dopo aver mangiato, avrete meno desideri. Molti consigliano, come per smettere di fumare, di dire agli amici che si tenta di dimagrire per essere incentivati poi dalle loro lodi. A me sembra che il timore di non riuscire sia uno stress aggiuntivo; siamo abbastanza grandi per sapere cosa vogliamo fare.
Non toglietevi il piacer della tavola: non dovete obbligatoriamente mangiare cibi mal cucinati o che non vi piacciono. Il vostro piatto preferito dovete prepararlo (meno che i dolci) e gustarlo, basta che calcoliate le calorie e ne mangiate il giusto o ance un po’ di più, ma sappiate poi privarvi di qualcos’altro. Tutti dicono di non comprare libri o riviste di cucina: io non sono d’accordo. In qualche angolo potete trovare una ricetta gustosa e povera di calorie, come un’insalata nizzarda o gli spiedini di pesce che oltre ad appagare l’occhio e il gusto vi toglieranno dalla monotonia della bistecca e insalata. Quando tornate dalla spesa non rubate dalla sporta i grissini o le ciliegie: chi è al lavoro non lo può farlo e voi dovreste poi toglierli dalla quota che vi spetta.     
I sottaceti, uno yogurt  magro, un cucchiaio di ricotta¸ un’aranciata della Punto o della Misura vi aiuteranno a resistere fra un pasto e l’altro rompendo il digiuno ma apportandovi pochissime calorie. Se vi piacciono le verdure crude sgranocchiatevi un finocchio o sbranatevi un pomodoro fuori pasto: calorie zero.
Non usate troppe spezie e non salate troppo: i sapori forti stimolano il senso di fame, e non prendete aperitivi che fanno lo stesso e anche più se accompagnati da olive e mandorle salate. Attenzione al vino: un litro di vino a 10 gradi vale 700 calorie, un terzo di quelle che potete introdurre giornalmente. Accontentatevi di un bicchiere. A volte le diete ottengono cali di peso proprio perché proibiscono il vino.
Preparate i vostri piatti con ricercatezza: tutte le ricette della  nouvelle cuisine sono minuscole ma con grande attenzione alla presentazione e ai colori, come nella cucina. cinese. Due cavolini di Bruxelles e un filetto di peperone rosso accanto a una scaloppa adagiata su una salsina chiara sono invitanti e non aumentano le calorie.
Ormai più nessuno ha dei grossi dispendi energetici: mangiamo per il gusto di mangiare, non perché ne abbiamo bisogno.
Per la pastasciutta usate maccheroni: a parità di peso fanno molto più volume degli spaghettini, e cuoceteli al dente. li digerirete più lentamente e la glicemia non s’impennerà. Studiate le vostre abitudini regionali e se alcuni piatti son troppo ricchi o troppo grassi mangiateli solo nelle ricorrenze dove sono d’obbligo e con  parsimonia. Non andate in ferie al paese: dovreste fare il giro dei parenti e degli amici che vi farebbero mangiare proprio quei piatti. Sappiate che saltare quasi il pranzo per partecipare poi a cena a una colazione di lavoro è competitivo; non lo è il mangiare il giorno dopo. Se lavorate abituatevi a mangiare alla mensa (i nostri figli saranno tutti  obbligati a farlo) anziché nel baracchino dove la moglie può esagerare per farvi contento. I piatti della mensa non saranno sempre gustosi ma sono attentamente controllati come calorie. Se obbligatoriamente dovete pranzare fuori (Viaggiatori di commercio, autisti ecc,) programmate già cosa volete mangiare prima di entrare in ristorante. In centro città nei fast food o nei bar aggiornati potrete sempre trovare un piatto unico a buon prezzo. Se chi siede a tavola con voi è un mangione, dissuadetelo. Se è grasso avrà i vostri stessi problemi e se non lo è un esame del sangue potrebbe evidenziare un colesterolo elevato e convincerlo a controllarsi.
Se siete donne, anche di età, pensate alla vostra bellezza. E questa una grossa motivazione per una donna, quasi sempre efficace. Se siete uomini sappiate che i moderni managers americani, i guru della finanza, sono tutti molto attenti alla linea e passano ore in palestra per ottenerla. Solo più nei paesi sottosviluppati grasso vuol dire ricco. Non permettetevi di mangiare più del dovuto ripromettendovi di smaltire col moto le calorie assunte in più. Intanto è difficile decidersi a muovere e poi per esempio un’ora di marcia in piano bruciano 260 calorie, l’equivalente di due fettte di pane col burro; è più facile non mangiarle. Non prendete  sempre la macchina: a una certa età il mettersi in tuta ed andare alla Pellerina a fare jogging è quasi impossibile. Un po’ per il tempo che manca  come la voglia, e poi perché ci si vergogna. E’ meglio camminare tutto dove si può sedendovi di meno, e non state sempre davanti al televisore. Sappiate che una frattura o un’artrite o la cassa integrazione, riducendovi all’immobilità, possono farvi ingrassare. Accettatelo e non crucciatevi, ma promettetevi di smaltire i chili superflui alla ripresa dell’attività. Se riuscite a dimagrire datevi un premio: passate una serata coi vostri dischi o andate al cinema, ma dopo non andate a mangiare la pizza. Andate invece qualche volta al ristorante alla moda, ma sappiate scegliere i piatti. Non introdurrete certo più calorie che a casa vostra dove bagnate il pane nel sugo arrabbiati e in canottiera,
Siate sinceri con voi stessi, riconoscete che mangiate troppo. Se non scendete di peso vuol dire che mangiate ancora troppo: cercate i vostri errori e mangiate metà di cosa avete mangiato ieri. Calerete per forza.


 


 

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