Haloterapia

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in EDUCAZIONE

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Il sale ...

SALE
Il nostro pianeta è ricco di sale, non solo nei mari ma anche sulla terraferma in forma di giacimenti minerali. In natura, non esiste solo il sale da cucina comune, che tutti conosciamo e usiamo giornalmente, bensì sono vari i tipi di questo ingrediente della vita, e non solo della dieta, dell’uomo. Il sale marino è solo il più usato e a causa dell’inquinamento deve essere sempre più lavorato e raffinato. Esistono diverse centinaia di tipi di sali e per comprenderne le diverse composizioni e possibilità d’uso, bisogna spendere due parole per ricordare alcuni basilari principi della chimica. Un sale si forma attraverso la sostituzione degli atomi d’idrogeno di un acido con atomi metallici o con un gruppo funzionale (per esempio il gruppo ammonio, NH4), a formare attraverso legami ionici un reticolo cristallino. Il sale può essere organico o inorganico, solubile o completamente insolubile in acqua o in altri solventi, con caratteristiche esteriori variabili e diverse (colore, odore, sapore, trasparenza) a seconda della sua composizione. Ciò che comunemente chiamiamo sale da cucina, in conclusione, è in realtà solo uno dei tanti sali possibili e può essere ricavato dall'acqua di mare (sale marino) oppure estratto dalle miniere (salgemma) derivanti dalla lenta evaporazione di antichi bacini marini.
Il Nostro sale che utilizziamo e’ Halite cioe’ un minerale fatto di cloruro di sodio. È detto anche salgemma e appartiene al gruppo omonimo.

SALE
Il nome halite deriva dal greco άλς = sale e λίθος = pietra.
Il nome salgemma è invece un nome composto da sale- e -gemma per il suo aspetto cristallino.
I giacimenti (antichi laghi salati o mari) si trovano inclusi nelle rocce di tutte le età geologiche ed il loro spessore può variare da poche decine di centimetri a svariate centinaia di metri.
Spesso le rocce che lo racchiudono sono argillose, ma compatte, e pertanto praticamente impermeabili all'acqua: questo permette la conservazione del minerale, altrimenti diluito da acque sotterranee. In questi giacimenti si presenta comunemente associato a gesso, kainite, carnallite, silvite, anidrite, polialite e kieserite.
Il sale delle nostre stanze proviene dalle  miniere di Kewra che sono le più grandi miniere di sale al mondo nella storia dall'era secondaria. Il cristallo di sale di montagna è della qualità chiamata Halite e contiene la quasi totalità degli elementi oligominerali presenti nel corpo umano. 
Il cristallo di sale cambia di colorazione a seconda del punto di estrazione ma mantiene inalterata la sua struttura.
Ideale per tutti i tipi di piatto
 SALE
... dove si trova come si differenzia il sale ...

Come l’acqua, anche il sale ha un ruolo importantissimo per godere di buona salute: il nostro corpo lo contiene, lo utilizza per costituire importanti elementi e lo sfrutta per funzioni vitali essenziali attraverso la sua azione di trasmettitore fra le cellule sensoriali. La convinzione che si è diffusa in questi ultimi anni, legata al fatto che il consumo eccessivo di sale alimentare può portare effetto negativi all’organismo, non è sbagliata ma deve essere chiarita: il sale che noi usiamo in tavola, infatti, è prevalentemente cloruro di sodio. Il sale cristallino allo stato genuino è molto più ricco e contiene elementi naturali che sono esattamente gli stessi costituenti del nostro corpo. Nei depositi d’alta montagna, tipo l’Himalaya, si presenta in massi di colore bianco, rosa o rossiccio. Se viene raffinato chimicamente da molti dei suoi oligoelementi considerati “impurità”, e viene macinato, resta solo il cloruro di sodio, che se viene assunto senza che trovi all’interno dell’organismo una giusta quantità di elementi antagonisti (come il calcio, il magnesio e altri minerali) che ne neutralizzi gli effetti negativi, può danneggiare le cellule e dare luogo a quei fenomeni di ritenzione idrica combattuti strenuamente dalle donne. Occorre dunque sempre fare distinzione fra il sale cristallino puro e il sale da cucina commerciale: ciò che salta subito all’occhio è il colore, che nel sale puro dell’Himalaya si mantiene rosa anche quando è macinato e non si trova più in forma di blocchi. Facciamo poi anche una distinzione fra sale marino, che si ricava dalle acque dei mari e sale da miniera, lasciati dai mari che una volta ricoprivano i territori dove ora sorgono preziosi giacimenti. Un esempio per tutti i sali da miniera sono ancora i sali cristallini della Polonia o dell’Himalaya: la pressione fortissima che determinò la nascita dei massicci montuosi ha dato luogo alla formazione di reticoli cristallini dalla struttura ordinatissima, che consentono uno studio qualitativamente molto preciso delle componenti di questo sale, che ha delle caratteristiche particolari che, per esempio, in ambito alimentare lo fa consigliare anche a soggetti ipertesi o che soffrono di patologie che necessitano un basso consumo di sale comune da cucina. Il sale cristallino dell’Himalaya puro al 100% viene estratto a mano presso le antichissime gallerie del sale, alla base della catena montuosa, e formatesi nel corso di 250 milioni di anni, viene lavato e asciugato al sole. Si pensa che sul nostro pianeta esistano altri giacimenti con queste caratteristiche, ma non sono ancor stati individuati. 

SALE

... un po’ di storia...

Come riferimento storico si ritiene opportuno ricordare che i benefici del sale si conoscevano fin nell’antichità e non è un caso se sono giunti fino a noi gesti scaramantici o modi di dire che ne sottolineano le proprietà positive, quando non miracolose. Bisogna però attendere la metà del diciannovesimo secolo perché un medico polacco studi la relazione tra le buoni condizioni di salute di coloro che venivano impiegati nelle miniere di sale e il loro ambiente di lavoro: nel 1843, il dottor Felix Boczkowski decise infatti di approfondire quelle che fino ad allora erano state solo intuizioni e capì che gli effetti curativi delle miniere erano dovuti ai microelementi presenti nell’ambiente e alla loro concentrazione, nonché alla temperatura e all’umidità.
 Il dott. Felix Boczkowski descrisse le sue osservazioni nel libro “O Wielicze pod wzgledem historyi naturalnej” che pubblicò riscuotendo consensi nei medici “più illuminati” dell'epoca.
Nella sua sperimentazione, in cui attribuiva gli effetti curativi delle miniere fondamentalmente a tre cause, i microelementi presenti nell’ambiente, la temperatura e l’umidità, la concentrazione dei microelementi rispetto ad ambienti esterni, lo scienziato polacco faceva respirare ai suoi pazienti microelementi del sale. 

MONTE
Wieliczka notò su un gruppo di minatori con problemi respiratori che lavoravano all’interno di cave naturali di sale. Partendo dalla semplice osservazione che il loro stato di salute era migliore di quello che ci si poteva attendere, egli approfondì lo studio del microclima delle grotte saline dando origine a una ricerca su base scientifica nei riguardi della speleoterapia (trattamento in grotte) e dell’haloterapia (trattamenti a base di sale). Entrambe queste metodologie erano già note dall’antichità e già nel I secolo d.C., Plinio, nel suo Naturalis Historia considerava il sale uno strumento importantissimo nella cultura e tradizione romana attribuendogli diversi benefici nelle malattie respiratorie e per il trattamento di problemi cutanei.

Chiaramente si trattava di sale delle miniere, al 95 per cento salgemma, un elemento abbastanza diverso dal sale da cucina diffuso all'epoca contemporanea.

Già in quel periodo si conoscevano gli effetti benefici dell'aria di mare sulla salute delle persone, ma non era stata effettuata alcuna ricerca specifica, anche per gli ovvi limiti che la scienza di allora presentava, sulla differenza tra iodio positivo e negativo, né sulla concentrazione necessaria di particelle di questo elemento per ottenere dei miglioramenti.  

Il dott.Felix Boczkowski supportò quella conoscenza empirica con la dimostrazione scientifica che il sale possedeva incredibili qualità terapeutiche.
Oggi le grotte di sale si stanno diffondendo in tutta Europa come complemento alle cure mediche tradizionali.

Diede così vita alla haloterapia (da “halos”, in greco “sale”), una terapia naturale consistente nella somministrazione, per inalazione, di cloruro di sodio micronizzato, prodotto da un nebulizzatore speciale e respirato in un ambiente confinato - la camera del sale - in cui le pareti e il pavimento sono ricoperti di sale che simula il microclima di una grotta o cava di sale.
MONTE
...come si usa il sale e come funziona ...
Come l’acqua, anche il sale ha un ruolo importantissimo per godere di buona salute: il nostro corpo lo contiene, lo utilizza per costituire importanti elementi e lo sfrutta per funzioni vitali essenziali attraverso la sua azione di trasmettitore fra le cellule sensoriali.
Sfruttare il sale per fini curativo/estetici è possibile,con i moltissimi modi di sfruttare il più semplice dei minerali per la propria salute e la bellezza: soluzioni, bagni, inalazioni, lavaggi, trattamenti, tutti a base di sale.
La tradizione e la medicina popolare c’insegnano che l’aria del mare contiene naturalmente un alto livello di salsedine marina, ovvero una miscela di sale e iodio, che favorisce in un primo tempo la produzione di muco nasale e l'espettorazione e a seguire la pulizia delle cavità nasali e delle prime vie respiratorie. Per questi motivi, da sempre, i pediatri consigliano un soggiorno al mare che viene considerato un toccasana per i bambini soggetti a ripetute infezioni, quelli che una volta venivano definiti linfatici a causa l’ingrossamento dei linfonodi del collo. Le ricerche di bioclimatologia ci spiegano che nell’aria di mare c’è una maggiore carica di ioni negativi dell’ossigeno che creano immediati legami con l’emoglobina, sostanza deputata al trasporto dell’ossigeno alle cellule dei tessuti, da ciò i benefici nelle cure per varie affezioni respiratorie. Lo stesso avviene nelle grotte naturali di rocce saline,dove un certo grado di umidità relativa favorisce il rilascio di micromolecole di sale dalle stalattiti.
Attualmente si sfrutta la tecnica con stanze o cabine di sale, in cui il microclima riproduca quello marino o di una grotta di sale e in cui ci si possa soffermare per avvantaggiarsi degli effetti dell’haloterapia, respirando aria arricchita di sali purissimi e con una bassissima carica batterica.

STANZA

Quali benefici ?

La stanza del sale è una struttura idealmente riprodotta per ricreare il naturale microclima ricco di sali in grado di favorire naturalmente il benessere psicofisico. Si può entrare nella Stanza di Sale parzialmente vestiti e ci si può rilassare anche attraverso il piacevole effetto riposante della cromo e musico-terapia. Si tratta di un ambiente le cui pareti sono interamente rivestite di sale .
In tale ambiente si può contrastare un ampio gruppo di condizioni respiratorie acute e croniche (rino-sinusiti, laringiti, bronchiti, bronchiectasie, fibrosi cistiche, otiti, allergie e asma) che hanno in comune uno stato infiammatorio, acuto o cronico, e una sovrapproduzione di secrezione mucosa che aggrava l’ostruzione a vari livelli delle vie respiratorie (iperreattività e broncospami). Ricerche accurate hanno infatti mostrato che al pari delle irrigazioni endonasali con acqua di mare anche l’inalazione del cloruro di sodio allo stato puro, nel corso di un ciclo di sedute controllate di haloterapia, è in grado di attivare la “clearance muco ciliare” stimolando le decine di migliaia di piccole ciglia che tappezzano le vie respiratorie le quali, vibrando in maniera regolare e coordinata, spingono verso l’esterno la pellicola di secrezione che ricopre le mucose. Attraverso questo
meccanismo si ottiene una continua detersione delle vie aeree che appare ancor più completa se si pensa che intrappolati nel muco stesso ci sono sia i comuni batteri e virus che popolano le fauci e le prime vie respiratorie, che i diversi inquinanti atmosferici, principalmente I pollini e i metalli pesanti. Il vapore di sale inalato ha inoltre un effetto battericida nei riguardi di pneumococchi e strafilococchi, creando un ambiente sfavorevole alla loro sopravvivenza e moltiplicazione.
Un altro campo in cui diversi studi clinici hanno dimostrato miglioramenti dall’uso del sale è la dermatologia. Applicazioni di haloterapia in corso di dermatiti e altri problemi cutanei acuti e cronici determinano risultati attribuibili principalmente al potenziamento delle difese immunologiche dovuto alla produzione di citochine e fattori di crescita, alcuni dei quali svolgono un’importante funzione di riequilibrio nel sistema della perossidazione dei lipidi e quindi con effetto antiossidante. Volendo sintetizzare il meccanismo di azione delle due diverse tecnologie, in conclusione, si può dire che all’azione diretta specifica delle microparticelle di sale respirate, sotto forma di polvere secca o di nebbia finissima, nel caso del’ambiente caldo-umido sembrano aggiungersi effetti biologici indiretti legati alla temperatura percepita come più gradevole di natura psicologica ma anche emodinamica a livello del microcircolo, di tipo neuroendocrino, in particolare un aumento della serotonina, e a livello del sistema immunitario, i quali hanno una ricaduta importante sulla cute, gli strati sottocutanei e i muscoli. E non è tutto: le proprietà igroscopiche del sale, ovvero la capacità di assorbire liquidi, ha anche effetti anti-edemigeni e de-congestionanti e può contribuire ad alleviare la fatica e migliorare la microcircolazione delle gambe.
STANZA
Che patologie si trattano  ?

Le terapie sono utili ad integrazione delle proprie cure per :
psoriasi, dermatiti atopiche, affezioni cutanee croniche o flogosate, asma , riniti allergiche, sinusiti, laringiti, bronchiectasie, fibrosi cistica, allergie flebopatie e altro ancora.
Qual’ è la temperatura nella grotta?

La temperatura dell'aria è 20° ma nella sauna di piu’, l'umidità è circa del  a 40% nella grotta . Non c'è vapore , mentre nella sauna di sale si suda durante la sessione ma il calore e’ secco. Il trucco rimarrà perfetto nella stanza di sale.

Quanto dura ?

Normalmente la seduta e’ di circa 30 o 40 minuti ma si possono ripetere per migliorare l’efficacia del trattamento e comunque e’ equiparabile a 3 giorni di esposizione al clima marino.

Chi soffre di tiroide puo’ usufruirne ?
Si, non ci sono controindicazioni per nessuno e anche se si e’ affetti da ipo o ipertiroidismo basta essere aderenti alla terapia consigliata dal proprio medico.




 


 

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