Maurizio Barca

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in ESPERTO

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Indice articoli

Vi presento un collega esperto in chirurgia mininvasiva

 

MAURIZIO BARCA

 

Dott. Maurizio Barca
Medico Chirurgo Specialista in Anestesia e Rianimazione
 Medico Odontoiatra
Università degli Studi di Bologna


Cell.: +39 329 1104897


e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
skype: maurizio.barca

 

La Missione del Dott. Maurizio Barca

“Il trattamento del dolore con il più alto standard di cura.”

Il suo credo

“Ogni persona ha il diritto di godersi la vita senza inutili sofferenze.”

Il suo auspicio

“Una vita attiva e produttiva a tutte le età.”

 


 

 

Meriti

Professionalmente riconosciuto tra gli Specialisti del dolore, il Dott. Maurizio Barca è un Algologo specializzato nel trattamento del dolore al collo, del mal di schiena e molto altro. Valuta e tratta patologie dolorose mediante l’esecuzione di procedure minimamente invasive.

 

 

Il Dott. Maurizio Barca, oltre ad essere un Algologo, è un Anestesista che ha effettuato il suo percorso di formazione professionale tra gli U.S.A. (University of Texas Medical Branch ed altre) e l’Italia. È membro di varie Associazioni di Medicina del dolore in Italia.

Da anni, il Dott. Maurizio Barca tratta patologie della colonna vertebrale, e altre patologie dolorose che vanno dal dolore al collo, al mal di schiena, al mal di testa, alla sciatica, alla fibromialgia, alla algodistrofia, all’herpes zoster, ai dolori articolari, all’artrosi ed a lesioni e a traumi.

Dott. Maurizio Barca è consulente in diverse cliniche in Italia e lavora a stretto contatto con molti tra medici di base, medici specialisti e chirurghi nel territorio nazionale.

 

La pelle sfiorisce
I fiori e la frutta aiutano
La pelle si rigenera

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La freschezza ti accompagna

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Cos’è la terapia del dolore?

Il dolore è in primo luogo un sintomo di malattia, che i medici di tutte le specialità trattano curandone la causa. Quando quest’ultima non può essere curata il trattamento si concentra sul sintomo dolore, cercando di ridurne l’intensità e limitarne gli effetti negativi sulla vita di tutti i giorni. In primo luogo vengono presi in considerazione i trattamenti per bocca con farmaci antidolore (analgesici semplici come l’Aspirina, eventualmente combinati con analgesici potenti come la Morfina e i suoi derivati); a questi trattamenti medicamentosi si aggiungono, a seconda dei casi, l’utilizzo di farmaci ad azione locale (pomate o cerotti anti-infiammatori), quello di farmaci cosiddetti adiuvanti (rilassanti muscolari, sedativi, ecc.), la fisioterapia, l’eventuale impiego di stimolatori elettrici da applicare sulla pelle (TENS), cosi come l’agopuntura e un sostegno psicologico adeguato.

Quando queste scelte terapeutiche si rivelano insufficienti oppure causano effetti collaterali intollerabili, si può in certi casi ricorrere ancora a terapie particolari e meno note, praticate da medici specializzati.


Quali sono le tecniche specialistiche che si sono dimostrate realmente efficaci nel trattamento del dolore?

Numerose sono le tecniche specifiche contro il dolore delle quali si legge nei mass media; tra queste solo poche possono essere considerate valide sulla base degli studi scientifici eseguiti e delle esperienze raccolte.

L’iniezione mirata di derivati del Cortisone per ridurre le reazioni infiammatorie dolorose a livello delle grosse articolazioni oppure della colonna vertebrale, può essere considerata una soluzione rapidamente efficace, per quanto di durata non sempre prolungata.

La somministrazione di derivati del Cortisone a livello delle radici nervose permette per esempio di controllare i dolori generati da un’ernia discale di fresca apparizione, ma può anche risultare utile nei pazienti con dolori alle gambe dovuti ad un canale spinale stretto.

Le iniezioni vengono talvolta eseguite sotto controllo radiologico per consentire una più precisa somministrazione del farmaco e si praticano solitamente senza ricorrere al ricovero del paziente.

La somministrazione mirata di anestetici locali o sostanze neurolitiche su alcune strutture del sistema neurovegetativo (per esempio il ganglio stellato al collo oppure i gangli para-lombari) consente di controllare i dolori e talvolta di influire positivamente sul decorso di patologie come l’algodistrofia o i disturbi non operabili della circolazione del sangue.

Un’altra tecnica basata sull’esatta introduzioni di aghi nelle immediate vicinanze di specifiche strutture nervose è rappresentata dai trattamenti di denervazione tramite radiofrequenza delle articolazioni intervertebrali. Queste ultime in una percentuale rilevante di pazienti sono alla base di importanti dolori lombari o cervicali irradianti nelle estremità; i trattamenti con radiofrequenza si sono dimostrati molto efficaci in questi casi e possono essere eseguiti in modo ambulatoriale.

Nei pazienti con osteoporosi severa, un’altra metodica che permette il controllo del dolore, da crolli vertebrali, è la cifoplastica. Questa tecnica mini-invasiva, comporta l’iniezione di cemento nel corpo vertebrale permettendo la riduzione della frattura e la solidificazione vertebrale.
La cifoplastica, associata alla terapia medica osteoprotettiva, è alla base del trattamento dell’osteoporosi severa.

Per l’ernia del disco la metodica mini-invasiva permette l’aspirazione dell’ernia attraverso una canula sottile sotto guida rx.

Metodi più all’avanguardia come l’impianto di elettrodi o di cateteri all’interno del canale spinale (rispettivamente per l’applicazione di stimolazioni elettriche o per l’infusione di farmaci analgesici) per quanto assai impegnativi possono essere considerati come una risorsa valida per il trattamento di dolori altrimenti non controllabili apparsi dopo interventi chirurgici alla schiena, oppure anche in certi casi di dolore neuropatico alle estremità, oppure cefalea intrattabile o incontinenza urinaria e/o fecale e dolore pelvico. In questi casi l’efficacia del metodo viene testata durante un periodo di prova prima di procedere con l’impianto sotto la pelle di un dispositivo definitivo (rispettivamente batteria o serbatoio per i farmaci).

È ben chiaro che il cammino verso l’identificazione dello schema di trattamento ottimale parte sempre dalle opzioni terapeutiche più semplici e segue le caratteristiche individuali del paziente così come l’evoluzione del suo caso.

Una metodica non invasiva come le onde acustiche è estremamente efficace per le tendinopatie come quelle che generano dolori alle articolazioni (ad esempio spalla, piedi gomiti caviglie e diverse altre).


Cosa offre un Centro per la Terapia del Dolore?

Al di là delle differenti possibilità tecniche offerte dai diversi centri, l’offerta senz’altro più importante consiste nella presa a carico globale e multidisciplinare delle problematiche del paziente, questo significa che al paziente sofferente non viene offerta unicamente una prestazione isolata, ma piuttosto una valutazione della sua intera problematica dal punto di vista di diverse specialità mediche.

Va sottolineato il fatto che nella maggior parte dei casi un unico gesto terapeutico non permette di risolvere tutti i problemi del paziente; un approccio ad ampio respiro con obiettivi magari limitati, ma ragionevoli, offre per contro maggiori garanzie di successo.

I Centri di Terapia del Dolore sono dunque in primo luogo centri di consultazione per la ricerca della migliore soluzione terapeutica possibile in collaborazione con i medici curanti.


Alcune delle patologie di pertinenza della Terapia Antalgica sono:

  1.                        Artrosi
  2.                        Cefalea
  3.                        Nevralgia del Trigemino
  4.                        Lombalgia
  5.                        Protrusioni/Ernie
  6.                        Vasculopatie Periferiche
  7.                        Sindrome postlaminectomia in operati di ernia del disco
  8.                        Crolli Vertebrali
  9.                        Neuropatie Periferiche
  10.                        Cistite Interstiziale
  11.                        Dolore Pelvico
  12.                        Vulvodinia
  13.                        Vulvovestibolite
  14.                        Disfunzioni Vescicali (Incontinenza Urinaria e/o Fecale)
  15.                        Distrofia simpatico riflessa causalgia (crps tipo 1 e 2)
  16.                        Dolore Neoplastico
  17.                        Fibromailgia
  18.                       Sindrome da Stanchezza Cronica

                       


Il Dott. Maurizio Barca esegue, per il trattamento di patologie dolorose, le seguenti procedure:

Inquadramento diagnostico, preventivo e terapeutico della osteoporosi post-menopausale.

Impianto di cateteri venosi centrali Groshong e collegati a Port

Cifoplastica: Trattamento mini-invasivo delle complicanze della osteoporosi severa (riduzione con sollevamento e fissazione con cemento del corpo vertebrale crollato)

Diagnostica e trattamento del dolore rachideo:

  Infiltrazioni, sotto guida fluoroscopica, periradicolari, in condizioni di protrusione ed erniazioni discali, o delle articolazioni zigoapofisarie; decompressione discale in situazioni di bulging.

Infiltrazione diagnostica e successiva neuro-modulazione, con radiofrequenza pulsata, della branca mediale del nervo realtivo alle articolazioni zigoapofisarie (faccette vertebrali ad esempio in condizioni di scoliosi e osteoartrite secondaria, cervicale e lombare)

Trattamento antalgico, con elettrocateteri rimovibili, di neuro-modulazione, elettrica e farmacologica, di radici spinali, sofferenti in pazienti che hanno subito interventi chirurgici al rachide.

Trattamento con radiofrequenza continua delle branche del trigemino per nevralgia dello stesso

Trattamenti antalgici di stimolazione midollare e/o sottocutanea con elettrocateteri, collegati a generatori di impulsi “pace-maker” sottocutanei, post interventi neurochirurgici o nell’angina o nella vascolopatia periferica o nell’incontinenza urinaria o fecale e nella cefalea.

Trattamento antalgico con impianto di pompa interna con catetere intratecale per infusione farmacologica continua

Trattamento antalgico con impianto di cateteri peridurali o perinervosi per infusione continua di farmaci analgesici in situazioni di dolore cronico o per analgesia in riabilitazioni.

Trattamento mini-invasivo di ernia discale: aspirazione, via canula inserita nel disco, di ernia discale e inserimento di soft gel.

Trattamento della sindrome da canale spinale stretto con presidi, a posizionamento percutaneo, di distanziamento vertebrale.

Trattamento delle cefalee mediante blocco del ganglio sfenopalatino, del nervo grande occipitale e faccettette vertebrali cervicali mediante radiofrequenza pulsata o mediante elettrostimolazione sottocutanea del nervo occipitale.

Infiltrazioni intraarticolari: Spalla, ginocchio, caviglia, anca, piccole articolazioni.

Trattamento dei dolori perineali mediante trattamento a livello del nervo pudendo

Trattamenti infiltrativi in condizioni di contratture muscolari (trigger points e tender points)


Terapia Chirurgica Mini-invasiva del Dolore:  Dott. Maurizio Barca

 

Tra le attività chirurgiche d’avanguardia un posto di rilievo occupa la terapia chirurgica mini-invasiva  del dolore. Essa pone come obiettivo principale l’eliminazione del dolore nel paziente, sia esso ortopedico, neurologico o di altra natura.
Nell’ambito della terapia del dolore si è sviluppata una disciplina che tende ad attuare procedure chirurgiche con condotta sempre più mini-invasiva, dove l’esposizione dei tessuti e quindi l’impatto biologico sul paziente è sempre più limitato. Il chirurgo, in questi casi, cerca di attaccare direttamente la causa del dolore e allo stesso tempo di preservare la funzione interessata, senza compromettere la stessa ed esporre il paziente a rischi o lunghi e difficoltosi periodi di recupero post-intervento.

I pazienti possono sottoporsi a interventi chirurgici e altre terapie sotto la guida del Dott. Maurizio Barca, esperto internazionale di terapia antalgica e responsabile dell’attività di terapia antalgica in diversi centri specializzati in Italia. Il Dott. Barca studia e applica le metodiche attualmente più efficaci per la cura di diversi tipi di dolore nel paziente. L’obiettivo dell’équipe diretta dal Dott. Barca è trattare il dolore nel paziente nel modo meno invasivo e più efficace possibile.

L’approccio terapeutico
L’insieme di innovativi approcci sviluppati e applicati dal Dott. Barca partono da uno studio approfondito della patologia dolorosa, per identificare in prima istanza la diagnosi. Il lavoro diagnostico consiste nello stabilire l’eziopatogenesi, ovvero la causa e i meccanismi che generano il problema del paziente. In seguito, si passa alla valutazione clinica per decidere la strategia operatoria da applicare, nell’ottica di una riduzione dell’impatto biologico (quindi un uso più limitato possibile del “bisturi”) e quindi nel rispetto della funzione e della fisiologia del paziente.
Lo studio algologico della causa del dolore, unita ad un’approfondita valutazione anestesiologica, facilita l’identificazione della più idonea condotta chirurgica mini-invasiva. Le condizioni chirurgiche vengono selezionate in modo sempre più specifico, per ridurre i tagli e veicolare congegni miniaturizzati all’interno del corpo.
La tabella sottostante illustra alcune delle problematiche che il Dott. Barca ha trattato con successo, accumulando una casistica importante, e le relative terapie applicate.


Problema

Terapia

Dolore cranio-facciale (nevralgia del trigenio)

Ablazione selettiva di una delle tre branche del nervo trigemino (Ganglio di Gasser), raggiunto con uno speciale ago inserito attraverso un forame alla base del cranio sotto guida radiologica (termorizotomia del trigenio).

Dolori cervicali o dolori al braccio, ad esempio causati da patologie a carico del rachide cervicale, come radicolopatie o ernie del disco

Veicolazione di un ago all’interno del disco con guida radiologica (in anestesia locale) per vaporizzare il nucleo del disco e sigillare le fissurazioni del disco stesso, rendendolo più sicuro ed evitare recidive.
In alternativa, in situazioni dove anche la componente ossea è interessata, ovvero quando i becchi osteofitici vanno a comprimere lo spazio tra le vertebre, è possibile inserire con precisione millimetrica dei microdistanziatori in titanio all’interno dell’articolazione della colonna. I microdistanziatori si distraggono girando una vitina presente nel centro dell’apparecchio e aprendosi sollevano le vertebre cervicali, liberando completamente la radice. In questo modo l’azione di compressione esercitata sui nervi interessati viene interrotta in modo pressoché definitivo. Questa innovativa tecnica, messa a punto negli ultimi anni, è già diffusa negli Stati Uniti grazie all’approvazione della Food and Drug Administration (FDA), ente mondiale che certifica l’appropriatezza di molte procedure mediche.

  • Nevralgie post-erpetiche
  • Cefalee occipitali o occipito-tensive
  • Patologie nervose post-traumatiche che interessano gli arti, con dolore neuropatico

Tenichedi neuro-modulazione applicate a livello radicolare. È possibile neuro-modulare le componenti radicolari gangliari delle radici, posizionando elettrocateteri presso la zona cervicale e collegandoli al pacemaker per stimolare la terza radice spinale, spesso coinvolta nell’eziopatogenesi delle nevralgie e delle cefalee.

 

        Angina pectoris

Posizionamento di elettrodi a livello toracico o midollare e stimolazione. Studi dimostrano che l’efficacia di questa tecnica mini-invasiva è paragonabile alla rivascolarizzazione con stent o al bypass ortocoronarico, entrambe molto invasive e non eseguibili su tutti i pazienti.

  • Vasculopatie periferiche, compreso piede diabetico e arto fantasma
  • Lesioni del sistema nervoso periferico
  • Malattia di Raynaud

Trattamento delle strutture paravertebrali lombari del sistema nervoso o del midollo, che consiste nell’ablazione delle strutture gangliari coinvolte tramite guida radiologica. Si tratta di una tecnica indicate in particolare in pazienti che non presentano le condizioni adatte per l’impianto di bypass arteriosi femoro-poplitei. 

Dolore pelvico con incontinenze (sia urinarie che fecali)

Stimolazione midollare, in particolare le strutture nervose associate ai muscoli della pelvi.

Deficit di altezza dei dischi intervertebrali legato a ernia del disco.

Impianto di cuscinetti, ammortizzatori e stabilizzatori dinamici di dimensioni estremamente ridotte, tramite incisioni minime, che permettono di distrarre o divaricare le vertebre in vari modi, agendo nel compartimento osseo posteriore. L’impianto di questo tipo di congegni permette un risparmio notevole di tessuto osseo e muscolare, non espone al rischio di cicatrici estese e potenzia le funzioni di ammortizzamento invece che ridurle. Si limita il rischio di patologie successive e il recupero funzionale è molto ridotto, come i costi della riabilitazione. Il paziente operato con questa tecnica ricomincia a camminare nel giro di pochi giorni: la necessità di allettamento è limitata, come la perdita del tono muscolare e i dolori post-operatori.

Dolore causato da crolli vertebrali nei casi di osteoporosi severa.

Cifoplastica mini-invasiva. Iniezione di cemento speciale nel corpo vertebrale che provoca la riduzione della frattura e la solidificazione della vertebra. L’iniezione viene praticata tramite un’incisione di dimensioni minime.

  • Casi di scoliosi in cui il peso grava in maniera asimmetrica sul bacino e provoca risentimenti articolari della giuntura sacro-iliaca. Le persone affette da questa patologia spesso hanno un dolore lombare tale da non permettere di alzarsi dalla posizione distesa o seduta senza fatica.

 

  • Situazioni invalidanti di lombalgia cronica data dalla sacro-ileite, che si verifica anche in pazienti giovani.

 

Fissazione a livello sacro-iliaco delle ultime zone del bacino. Si posizionano impianti specifici a livello sacro-iliaco che permettono di creare una stabilità del bacino, per favorire la formazione dell’osso nella giuntura che precedentemente dava instabilità e dolore. In presenza di comorbilità (presenza di diverse patologie) è possibile praticare la denervazione, ovvero l’interruzione parziale o totale delle connessioni nervose tramite la stimolazione con elettrodi, per desensibilizzare la struttura e eliminare così il dolore.

 

 

 

 

 


 


 

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