Alessandra Manassero

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in ESPERTO

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Indice articoli

Gentile utenza qui di seguito Vi presento i dati e il curriculum di una collega logopedista ...e molto altro .

 

  

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Dott.ssa Manassero Alessandra

Attuali riferimenti lavorativi

• Svolta attività a tempo indeterminato in qualità di logopedista presso la Neuropsichiatria Infantile dell’ASL 10 di Pinerolo dal luglio 1989 al luglio 1999.

• Svolta attività a tempo indeterminato in qualità di logopedista presso La Struttura Complessa di Audiologia e Foniatria del Prof.O.Schindler presso l’Aso San Giovanni Battista di Torino dal luglio del 1999 al novembre 2008 come collaboratore professionale sanitario D4.

• Successivamente al concorso per verticalizzazione, svolta attività di collaboratore logopedista esperto DS2 a tempo indeterminato dal novembre 2008 ad oggi.

• Nel Febbraio 2009 effettuata attività lavorativa come logopedista laureata psicologa per 200 ore presso il reparto del Prof. Fassino per incarico temporaneo su richiesta del Tutore legale a favore di un paziente disfagico.

• Dal Dicembre 2009 consulenza permanente per la Struttura Universitaria della Psicologia delle Organizzazioni del Dr. Ventre per il 40% del tempo lavoro.

• Dal Dicembre 2010 distaccata presso il reparto del prof. Albera per la gestione “psicologica” dei DSA e dei Menierici.

• Dal gennaio 2011 individuata dall'Azienda San Giovanni Battista come coordinatore del tutoraggio relativamente al Master di primo livello universitario sui disturbi di apprendimento.

• Referente delle attività di tirocinio A.S.O. San Giovanni Battista di Torino con Determina Regionale n°. 337 nell’ambito del corso di formazione: “Disordini Logopedici Centrali , Disfagia” fra novembre e Gennaio 2001”.

• Professionista collaborante nella sezione Italia per la sperimentazione del progetto ICF:”Classificazione Internazionale del funzionamento, della salute e della disabilità” in collaborazione con l'OMS. Aa 2001.

• Inserita nel Comitato Scientifico del Master in Deglutologia I,II e III edizione organizzato dal Corep. Direttore Prima Prof. O.Schindler e successivamente Prof. Albera dal 2006 al 2009.


 

 Estratto tesi

In questi ultimi anni, numerose ricerche, hanno dimostrato come l’utilizzo dei software, per il trattamento, la prevenzione, la rieducazione e l’educazione di soggetti affetti da Disturbi Specifici di Apprendimento e Disturbi Non Specifici di Apprendimento, sia davvero efficace. Tali programmi, spesso, utilizzano materiale informatizzato non stampabile, e quindi usufruibile solamente tramite l’utilizzo di un computer. Numerose case editrici, si sono interessate a tale problema, e hanno prodotto, servendosi di uno staff organizzato e competente in materia, alcuni software davvero utili a questi tipi di disturbi. Di conseguenza i costi di tali programmi risultano elevati, ed inoltre sono coperti dal copyright, impedendone in tale modo la masterizzazione, ossia la loro riproduzione, quindi saranno usufruibili solo da un singolo utente, o, al massimo, da un solo circolo didattico. Oltre a ciò, un altro problema di questi programmi, è che sono quasi tutti stati sviluppati, e quindi accompagnati, da una filosofia di trattamento ben specifica, e non sempre questa rispecchierà quella adottata dal riabilitatore, che quindi non potrà usufruire di tali software. Va però considerato il fatto che questi software a pagamento, spesso, hanno una grafica migliore e maggiormente stimolante, rispetto agli altri a disposizione degli utenti. I programmi informatizzati a disposizione degli utenti, sono suddivisibili in tre categorie: quelli commercializzati con un costo alto, quelli con un costo medio, e quelli free, ossia scaricabili gratuitamente da internet.
In questo lavoro ci si è occupati di questi ultimi, con l’obiettivo di fornire ai riabilitatori una serie di materiali gratuiti, spiegati e classificati, che potranno poi usare in base alle loro necessità e ai problemi dei bambini che hanno in trattamento. Tali software potranno inoltre essere utilizzati dai bambini, anche a casa, per esercitarsi, sempre sotto comunque consiglio e spiegazione del riabilitatore, che informerà i genitori sul tipo di esercizio adatto e sui parametri da regolare. Nella ricerca di questi software, si è deciso di escludere tutti quei programmi inerenti la riabilitazione delle abilità logico-matematiche, e di concentrarsi solo su quelli utili a sviluppare i prerequisiti e le abilità di letto-scrittura.
Durante la ricerca sul web di questi software gratuiti, ci si è imbattuti in almeno 300 programmi, che abbiamo visionato e sperimentato, al fine di capire il loro meccanismo di funzionamento, comprendere se erano o meno utili per la riabilitazione dei disturbi sopraccitati e se erano adatti a bambini del primo e del secondo ciclo della scuola primaria. Dopo avere quindi effettuato una prima selezione, si è proceduto a fare un’ulteriore scelta, tra quelli selezionati in precedenza, basandosi sulla qualità della loro grafica, sugli stimoli utilizzati all’interno di questi programmi, sulla loro complessità e su altri fattori, come ad esempio la possibilità di modificare il software stesso, consentendo quindi la personalizzazione del programma, adattandolo alle necessità del singolo bambino. In tale modo siamo riusciti quindi ad ottenere circa un centinaio di programmi utili per i disturbi dell’apprendimento, da catalogare e spiegare. La guida pratica di tali programmi è costituita da diverse parti: vi è una prima parte introduttiva, in cui vengono esplicitati gli autori del software, i requisiti tecnici necessari per il suo funzionamento, la tipologia di abilità che va ad allenare, l’età per cui sono adatti e la pregnanza riabilitativa del software. Successivamente vengono spiegati gli obiettivi degli esercizi, le modalità con cui ritrovare e scaricare il software, le modalità d’uso e in che modo è possibile personalizzare il programma. Si è deciso quindi di disporre i programmi in ordine alfabetico, in quanto non è sempre possibile dividerli per ciclo o per abilità allenate, perché è possibile che, in base agli esercizi presenti, un programma serva per allenare più abilità e sia utile per bambini di età diverse. Tuttavia, una loro breve categorizzazione può essere trovata all’inizio, subito sotto il titolo del software; inoltre qui di seguito si cercherà di fornire dei brevi consigli su quali programmi utilizzare per allenare le diverse abilità.

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Articolo

 

I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO NEL SOGGETTO ADOLESCENTE ED ADULTO: ALCUNE IPOTESI SULL’EFFICACIA DEL TRATTAMENTO LOGOPEDICO E PERCORSI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICI A CONFRONTO

Aimone, L.*; Manassero, A.°; Ghidoni, E.^; Angelini, D.♦

Abstract Specific Learning Disorders-SLDs are a reality that increasingly arouses attention and interest in Italian schools. Recently, interest in SLDs has been extended from childhood to adolescence and adulthood, leading an increasing number of people willing to undergo clinical assessments at suitable diagnostic services, in order to investigate the nature of the difficulties experienced during their studies. The research was carried out on a sample of 50 subjects aged between 13 and 45 years, divided into two groups. The first group, named TS (treated subjects), included individuals diagnosed as having an SLD and receiving speech therapy. The second group, named NTS (no treated subjects), included both individuals diagnosed with SLDs but untreated, and people expecting to undergo an initial assessment. The aim of the study was to verify the presence of a statistically significant difference between the performance of the first and the second group. The severity of the residual difficulties was also investigated in patients receiving treatment, seeking indicators of speech therapy efficacy. In the second group, the level of recovery of difficulties, which had been previously detected, was noted for untreated subjects, while the actual presence of SLD was investigated in those who had undergone an assessment for the first time. The performances of people included in the sample were assessed with a new protocol, specifically designed for adults by the Center in Neuropsychological Research of Reggio Emilia. Collected data were subjected to a double statistical processing. Results from data analysis show a non-statistically significant difference between the performances of the two groups, while interesting elements have been observed. Interesting results appeared from qualitative analysis of data. This research provides interesting ideas for further studies in the field of learning disabilities. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento nell’età adolescente ed adulta- Caratteristiche cliniche La dislessia evolutiva è una disabilità specifica dell’apprendimento di natura neurobiologica. Essa è caratterizzata dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e/o fluente e da abilità scadenti nella scrittura e nella decodifica. Conseguenze secondarie possono includere problemi di comprensione nella lettura e una ridotta pratica della lettura, che può impedire la crescita del vocabolario e della conoscenza generale1. Nell'ambito dell'età adolescenziale ed adulta si osserva, tuttavia, un'evoluzione delle caratteristiche del disturbo, che muta nel tempo inquadrandosi in uno dei profili di seguito riportati. • Dislessia recuperata: nei soggetti che appartengono a tale categoria le prestazioni sono comparabili a quelle dei normolettori in tutti gli ambiti esaminati. • Dislessia compensata: il soggetto ha raggiunto una lettura moderatamente fluente (lenta, ma non sempre sotto-soglia) di materiale significativo, ovvero testi e parole. La lettura di non-parole, tuttavia, è ancora significativamente lenta e inaccurata. • Dislessia persistente: i soggetti con dislessia persistente registrano prestazioni significativamente sotto- soglia sia per quanto riguarda la velocità di lettura sia per quanto riguarda l’accuratezza, per tutte le tipologie di stimolo (parole, non-parole, brani). 
Tale evoluzione viene descritta da alcuni autori2 che forniscono una descrizione della popolazione globale dei soggetti dislessici (circa il 4% della popolazione in obbligo scolastico) in età adulta:

                        20% : soggetti recuperati ampiamente

                        45% : soggetti compensati

                        35% : soggetti con disturbo persistente (circa 3 dislessici su 10)

                          
L’evoluzione del disturbo, dal momento della diagnosi fino all’età adolescente e adulta, segue percorsi diversi che variano a seconda delle caratteristiche individuali e delle peculiarità del disturbo stesso (ambiti coinvolti, grado di gravità). 
Bisogna, inoltre, considerare che alcuni parametri sono caratterizzati da margini di miglioramento strettamente legati all’età anagrafica e alla scolarità del soggetto in esame. 
Nello specifico, il soggetto dislessico “compensato” è colui che nel tempo raggiunge una lettura fluente di materiale significativo, sebbene non paragonabile alle performance di un normolettore3. Esistono, però, alcune difficoltà residue che si manifestano, per esempio, quando il soggetto viene posto di fronte al compito di lettura di non-parole, dove è necessario impiegare efficacemente la via di lettura fonologica, per lui difficoltosa. In generale, è possibile riassumere le principali caratteristiche cliniche di un soggetto “compensato” nei seguenti punti:

                                              La lettura si presenta discretamente fluente e la velocità di lettura è superiore a 3 sillabe al secondo.

                                              Si verifica un compenso lessicale che consente al soggetto di raggiungere un’accuratezza adeguata nella lettura di materiale significativo (testi e parole).

                                              Persistenza di difficoltà nella lettura di materiale non significativo (non-parole e lessici specialistici), con un’accuratezza complessivamente non adeguata.

                                              Permanenza del deficit di automatizzazione (latenza nelle risposte). Queste difficoltà possono determinare le seguenti ricadute funzionali:

 

affaticabilità in tutti i compiti che richiedono la lettura, con frequenti cefalee;

difficoltà di comprensione dei testi e conseguente difficoltà di studio;

 difficoltà con la lettura delle lingue straniere;
 difficoltà nelle prove a tempo (pressione temporale);
 difficoltà nelle prove con risposta a scelta multipla;
 destrutturazione del significato del testo causato da deficit nell’accuratezza della lettura;

 difficoltà in aritmetica e geometria; 

 

bassa autostima.

Le caratteristiche cliniche attribuite al soggetto dislessico “persistente” possono essere così schematizzate:  Lettura molto stentata, con velocità di lettura inferiore alle 3 sillabe al secondo.
 Lettura inaccurata: il parametro accuratezza continua a situarsi al di sotto del 5°centile.

Tali difficoltà, che continuano a permanere anche in età adolescenziale ed adulta, hanno alcune conseguenze funzionali, tra cui:

 impossibilità di studiare senza aiuto;  rifiuto della scolarizzazione;
disturbi di socializzazione.

Non è così infrequente, poi, incontrare casi in cui il DSA non è stato individuato precocemente e il soggetto si sottopone per la prima volta ad un inquadramento logopedico quando frequenta la scuola secondaria di II grado. La necessità di individuare precocemente la presenza di un disturbo specifico di apprendimento durante il percorso scolastico, infatti, è tuttora piuttosto disattesa. Pertanto, molti studenti giungono alla scuola secondaria o all’università senza aver mai ricevuto una diagnosi4. Il disturbo, tuttavia, non è stato “recuperato”, ma, in forme diverse e con compensazioni mediamente efficaci e mascheramenti, la difficoltà persiste e inficia le attività quotidianamente svolte. Le conseguenze possono essere molto gravi, considerando le richieste scolastiche molto elevate.   ... see more 


 

 

 

 

 

 


 


 

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