Biorivitalizzazione

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INFORMAZIONI RELATIVE  ALLA  BIORIVITALIZZAZIONE IN MEDICINA ESTETICA

In questa brochure approfondiamo proprio la tecnica di biorivitalizzazione che, in quanto

trattamento “soft”,   non  richiede di interrompere le proprie normali attività quotidiane ,

e ben si adatta ad essere inserita in programmi globali di ringiovanimento della cute

eseguibili a livello ambulatoriale.

Cos’e’ l’invecchiamento cutaneo ?

 

E’ noto che il cronoaging è legato al proprio patrimonio genetico mentre il fotoaging è

legato all’azione degli agenti atmosferici (sole, calore, freddo, smog, fumo, vento). Le

cellule non riescono a neutralizzare i radicali liberi e, quando questi sono in eccesso, si

accumulano nel sangue. L’incontro tra ossigeno e raggi ultravioletti (solari naturali o

artificiali delle lampade) a livello cutaneo determina comunque dermatiti e invecchiamento

precoce per aumento dei processi di ossidazione .Il microcircolo si altera con conseguente

ipossia e aumento dei danni tessutali. Cronoaging e fotoaging sono combattuti dal nostro

organismo mediante la produzione di antiossidanti, ma lalimentazione ha un ruolo importante:

attraverso l’assunzione di vitamina A, C, E, minerali, flavonoidi, polifenoli, si favorisce

il processo di neutralizzazione dei radicali liberi. Inoltre esiste anche il Behavioiuraging

ossia cio’ che è determinato dal nostro comportamento: abuso di alcool, fumo, cibi ossidati,

stress vitale.
Le più moderne tendenze nella Bio-rivitalizzazione non propongono più l’apporto esogeno

delle componenti dermiche carenti (collagene, ac ialuronico, ecc) ma preferiscono stimolare

le cellule principali del derma, i fibroblasti, allo scopo di rifornire il derma stesso di

componenti autologhi, ossia prodotti dalle proprie cellule.
Tale concetto è la base fondamentale della Biomesoterapia: l’iniezione di piccole quantità

di farmaci in precisi punti di agopuntura e nelle zone più danneggiate del viso, del collo,

del decolleté e delle mani facilita un globale ringiovanimento con rassodamento dei tessuti

e distensione delle rughe. Cio’ e’ anche eseguibile in modo meno traumatico con delle

maschere in idrogel appositamente studiate per cedere progressivamente i principi attivi.
Non sono riportate reazioni allergiche o effetti collaterali ed è eseguibile anche in

gravidanza o con altre patologie associate. Puo’ verificarsi una sensazione di bruciore o

modesto eritema locale della durata di alcune ore, o di microematomi nei punti di inezione.

E consigliabile iniziare intorno ai 30 anni e puo’ essere continuato senza limiti di età.
La nostra pelle…                                                                            

                            
La pelle e' l’organo che interponendosi fra l’individuo e l’ambiente esterno, funge da

filtro fra il corpo e le azioni a lei potenzialmente negative. La sua estensione e'

mediamente di 2 m2, e il suo peso altrettanto considerevole, circa 1/6 del totale

dell’individuo, con uno spessore variabile da 2 a 8 mm. L’importanza del mantenimento della

pelle del nostro corpo in uno stato ottimale e' pertanto fondamentale. In alcuni punti come

il viso, infatti, oltre ad avere una funzione protettiva, svolge una funzione estetica con

ricadute spesso fondamentali sulla vita di relazione della persona stessa. Da alcuni anni

non si fa che ripetere quindi, che il miglioramento estetico di una pelle senescente, opaca

e asfittica, passa necessariamente attraverso un’intensa attivita' di biorivitalizzazione.

Cos’e’ la medicina anti senescenza ( anti-aging) ?

 

La Medicina Antiaging , si differenzia dalla medicina e dalla chirurgia estetica, in quanto

persegue una finalità di salute ed equilibrio in senso generale, andando ben oltre il puro

obiettivo di “abbellimento” della persona. In altri termini, la medicina antiaging non

finalizza il suo intervento al miglioramento delle singole rughe o della singola regione

corporea, ma al benessere fisico e psichico della persona. Questa nuova branca specialistica

della medicina, perciò, non si interessa al miglioramento esteriore della pelle e

dell’organismo, ma agisce dall’interno,  consentendo così ai vari organi di lavorare al

meglio per un recupero ed un miglioramento a 360 gradi. Il conseguimento degli indubbi

vantaggi di questa nuova tipologia di approccio medico richiede, però, un più ampio lasso di

tempo ed una maggiore attenzione e pazienza da parte dei Pazienti, in vista del

conseguimento di un risultato duraturo e continuato, che consenta di rientrare in possesso

del proprio pieno benessere psico-fisico.
Non esiste naturalmente un metodo realmente scientifico che ci consente di invertire un

processo involutivo ormai avanzato e stabilizzato, ma esistono terapie, diete, esercizi

fisici che - quando correttamente modulati - consentono di minimizzare gli effetti de

processo involutivo legato al passare degli anni, riducendo i meccanismi di danno cellulare

in genere e garantendo una situazione di benessere che si mantiene ed auto-mantiene nel

tempo.
Non è possibile stabilire un sistema per allungare la vita in senso assoluto, ma è doveroso

mantenere il nostro corpo ed il nostro cervello in una situazione di benessere  ottimale,

riducendo il potenziale lesivo di tutti quegli elementi che possono danneggiare il nostro

organismo ed il nostro futuro ideale.
Non esiste una età specifica per rivolgersi all’antiaging, ma – tanto per fare un esempio -

in un Paese con una lunga tradizione di studio delle metodiche anti-invecchiamento quale è

la Svizzera, l'età media dei pazienti che clienti, che si sottopongono ad un check-up per

controllare il proprio stato di salute si aggira intorno ai 35 anni per il primo controllo. 

Il processo di invecchiamento inizia già nei primi mesi di vita quando cioè iniziano a

depositarsi nelle arterie depositi di colesterolo, iniziando quello che è il processo di

ateriosclerosi, destinato a divenire causa ed origine di tante malattie: iniziare, quindi,

in tempo utile è il vero trucco, poichè grazie alle ricerche realizzate sui geni è possibile

capire anche quali potranno essere i possibili futuri rischi che l’organismo di ciascuno è

destinato ad affrontare

In cosa consiste tale tecnica di biorivitalizzazione ?

 

La metodica consiste nell’iniettare, mediante aghi sottilissimi, e quindi con sensazione

dolorosa scarsa o nulla, a livello del derma superficiale, sostanze perfettamente

biocompatibili e totalmente riassorbibili che abbiano una funzione non solo di riequilibrio

della normale fisiologia, ma anche di  stimolo e riattivazione della parte più vitale della

cute, il derma papillare o superficiale; esso, infatti, è ricco di vasi sanguigni ( è da qui

che, per diffusione, arriva il nutrimento e l’ossigeno all’epidermide ) e cellule, tra cui i

fibroblasti deputati alla produzione di fibre collagene ed elastiche e dei

glucosaminoglicani, molecole che vanno a formare la sostanza fondamentale intercellulare del

tessuto dermico. Tra i glucosaminoglicani, il principale è l’acido ialuronico, un

polisaccaride capace di legare a sè, come una spugna, grandi quantità di acqua: è la

molecola responsabile dell’idratazione e del turgore cutaneo tipici della cute giovane.

Inoltre la sua presenza è fondamentale per la stabilizzazione della rete di fibre collagene

ed elastiche immerse nella sostanza intercellulare, per gli scambi metabolici, per i

processi di riparazione e di rimodellamento del tessuto cutaneo. Le principali

manifestazioni dell’invecchiamento cutaneo sono rappresentate dalla perdita d’elasticità e

di turgore cutaneo e dalla formazione delle rughe: si ha una progressivo impoverimento di

quell’impalcatura di sostegno costituita dal derma, e si può notare un viso stanco con pelle

asfittica, secca ed opaca. Numerosi studi hanno messo in evidenza che l’acido ialuronico si

riduce gradualmente con l’età.  In dermatologia plastica l’acido ialuronico, sotto forma di

denso gel viscoelastico,  è utilizzato da anni come materiale di riempimento (filler),

adatto a riempire il derma medio-superficiale e sollevare il fondo di rughe o cicatrici

depresse. Nei trattamenti di biorivitalizzazione cutanea si utilizza, invece, una

preparazione d’acido ialuronico naturale, non modificato chimicamente, più fluido, ad

elevata concentrazione, capace, quindi, di legare una quantità di acqua da 40 a 70 volte

superiore.  Questo prodotto, oltre a svolgere un’azione ristrutturante e intensamente

idratante della sostanza intercellulare dermica ( è come applicare e far agire una crema

ricca di principi attivi idratanti direttamente nel derma, in profondità, dove c’è più

bisogno ), è dotato di bio-interattività nei confronti dei fibroblasti: li stimola a

produrre collagene , elastina e ulteriore acido ialuronico endogeno, proteggendoli

contemporaneamente dall’azione dannosa dei radicali liberi che si formano continuamente, in

particolare durante l’esposizione solare.

Esistono tre metodiche di biorivitalizzazione cutanea :

 

1) la tecnica “Cross-linked” e’ la tecnica “Picotage”. La prima, usata nella prevenzione e

cura dell’invecchiamento cutaneo, consiste nell’esecuzione d’infiltrazioni intradermiche

lineari in senso verticale e orizzontale che si intersecano così da formare come un reticolo

di acido ialuronico su aree estese del volto e del collo ( utile in particolare a livello

delle guance e delle regioni perioculari: puoi notare che queste sono le più danneggiate

dalla perdita di elasticità e di idratazione che porta a quell’antiestetico aspetto

“corrugato” ): prevede circa 3 sedute distanziate di circa 10-14 giorni ( come trattamento

urto ) e sedute di mantenimento ogni 2 mesi.
2) la seconda è più utile in persone giovani che vogliono prevenire e contrastare

l’invecchiamento cutaneo dovuto all’esposizione solare o lampade abbronzanti: s’effettuano

numerose microiniezioni, molto superficiali, praticamente indolori, distanziate di un

centimetro l’una dall’altra, sul volto, sul collo e decolté ed, eventualmente, anche sulle

mani: la sostanza poi si distribuisce uniformemente nel derma superficiale legando acqua ed

è possibile vedere chiaramente un migliore grado di idratazione e di turgore della tua

pelle. E’ consigliabile eseguire 2 sedute settimanali prima dell’ esposizione solare: in

questo caso puoi attuare una prevenzione attiva del fotoinvecchiamento sfruttando in pieno

l’azione di protezione anti-radicali liberi dell’acido ialuronico; le eventuali sedute di

mantenimento ogni 2 mesi. La sostanza è riassorbibile  e non dà problemi d’allergia. La

procedura non lascia generalmente segni e gli eventuali arrossamenti, dovuti alle

microiniezioni, sono in genere di lieve entità e di durata molto breve.
3) la terza e’ la piu’ semplice e meno fastidiosa perche’ prevede l’utilzzo di una semplice

maschera di idrogel che viene posta sul viso della persona e nell’arco di trenta minuti

circa cede tutti i principi attivi di cui e’ imbevuta al derma sottostante. In particolare

e’ possibile utilizzare due tipologie di maschere ad effetto ringiovanente e rinfrescante:

una e’ imbevuta di colostro (primo latte secreto dalla ghiandola mammaria ) raccolto e

certificato entro la prima ora dalla nascita da bovino, che ha delle proprieta’

supernutrienti e ammorbidenti oltre che idratanti; il secondo e’ imbevuto di sericina, una

proteina della seta che da’ immediatamente un aspetto luminoso e levigato del volto con

scomparsa delle increspature e microrughe del volto, e da’ un naturale ed immediato lifting

del viso (ideale per una occasione speciale).
Come trattamento complementare e sinergico , si possono effettuare anche sedute di filler

sulle rughe e di botulino per dare un aspetto ancora piu’ giovanile. Come sempre, durante la

visita, si decide insieme ... in base alle sue esigenze e ai bisogni della propria pelle.

Come posso mantenere i risultati della biorivitalizzazione usando un prodotto cosmetico a

 

casa ?

 

Posso utilizzare una crema “giorno” che….
''Deve in primo luogo garantire una efficace protezione solare. Il sole, si sa, fa bene e

male allo stesso tempo, la radiazione UVB ed in particolare la radiazione UVA attaccano

degradando le fibre di collagene, di elastina e di acido jaluronico, si formano rughe e si

perde elasticita'. In particolare la radiazione compresa fra i 360 e 320 nm, i cosi detti

UVA corti, producono un danno costante a livello del DNA, producono radicali liberi e le

conseguenze di tale aggressione sono facilmente immaginabili. Per questo un buon prodotto

biorivitalizzante deve avere una specifica protezione solare, quelle lunghezze d’onda nocive

devono essere trattenute dai filtri solari per oltre il 90%. In piu', occorre che i filtri

solari siano incapsulati in nano-strutture che ne impediscano il loro assorbimento

cutaneo''.

E riguardo i radicali liberi?

 

''Una crema biorivitalizzante deve ridurre e inibire la formazione di radicali liberi. Fra

le molecole piu' nuove e interessanti c’e' l’idebenone, un derivato dal coenzima Q10 con

spiccata e comprovata attivita' antiradicalica a livello bio molecolare, che in associazione

con vitamina E rappresenta un fattore sinergico unico e scientificamente documentato, con

elevata attivita' anti radicali liberi, sia di formazione endogena che esogena.''

Quale altra caratteristica deve avere?

 

''Deve poter indurre la biosintesi proteica per stimolare la crescita ed il turn over dei

fibrobrasti. Il retinolo tutt’ora rappresenta la vitamina base per lo stimolo dei

fibroblasti cutanei''.

Niente altro?

 

''Deve essere un prodotto emolliente e con specifica attivita' decongestionante che

favorisca il recupero della microcircolazione attenuando gli aspetti irritanti che

potenzialmente derivano da agenti esterni. A tale proposito l’acido 18-b-glicirretico, di

origine vegetale e naturale, svolge una specifica attivita' calmante e decongestionante.

Concludendo, una crema bio-rivitalizzante deve contenere ottimi principi attivi,

efficacemente veicolati in strutture complesse di fosfolipidi. Un tale prodotto agisce

meglio se usato costantemente sul viso, decolte' e su tutte le parti esposte all’aggressione

di fattori ambientali esterni.''

Quanto costa ?     Il costo medio è compreso tra € 50 e € 300 a seduta.a seconda della

 


tecnica utilizzata.

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