Digiuno e Ramadan

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in Cultura

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Ramadan e digiuno

musulmana


Il Ramadan detto anche il Digiuno (arabo: رمضان, ramaḍān) è, secondo il calendario musulmano, il nono mese dell'anno e ha una durata di 29 o 30 giorni. La parola, in arabo, significa "mese caldo", il che fa ritenere che un tempo (quando i mesi erano legati al ciclo solare) esso fosse un mese estivo.
Il Ramadan, per la rigorosa osservanza del digiuno diurno che ostacola il lavoro e per il carattere festivo delle sue notti, costituisce un periodo eccezionale dell'anno per i fedeli islamici in tutti i paesi a maggioranza musulmana: la sua sacralità è fondata sulla tradizione già fissata nel Corano, secondo cui in questo mese Maometto avrebbe ricevuto una rivelazione dall'arcangelo Gabriele. In origine, il mese di Ramadan era, come il suo nome stesso (il 'torrido') mostra, un mese estivo; ma successivamente Maometto stesso adottò un calendario puramente lunare di dodici mesi che, perciò, cambia posizione anno per anno.

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Il digiuno è una pratica antica, scoperta in molte civiltà antiche che dalla notte dei tempi ha realizzato gli effetti benefici del digiuno sulla salute fisica ma anche spirituale delle persone.
 
Oltre alle ragioni spirituali del digiuno nell’islam ci sono anche molti benefici per la slaute fisica e mentale dell’individuo, tra questi effetti benefici del digiuno abbiamo voluto menzionare dei risultati di ricerche fatte da centri di ricerca, per cui sono risultati attendibili :
 
-Quando si priva il corpo del suo nutrimento per periodi brevi, questopermette al sistema immunitaitario di esercitare la sua funzione in maniera ottimale, poiché l’abbondanza di cibo ostacola tale funzione
-il digiuno stimola le cellule del corpo e le aiuta a combattere le infezioni batteriche e virali stimolando il sistema immunitario
-come si sa già , il digiuno aumenta la responsività cellulare all’insulina che regola la cocentrazione di glucosio nel sangue, così aumenta la sensibilità delle cellule all’insulina e permette di migliorare alcuni tipi di diabete collegati all bassa responsività delle cellule del corpo all’insulina
-si è visto anche che il digiuno regolare seguendo un’alimentazione equilibrata, aiuta il corretto funzionamento delle cellule del corpo e previene la loro trasformazione in cellule tumorali
-il digiuno previene anche l’invecchiamento delle cellule cerebrali, diminuendo il rischio di patologie neurodegenerative come l’Alzheimer
-anche chi soffre di obesità può trovare nel digiuno un ottimo rimedio, poiché durante il digiuno il corpo a carenza di glucosio rimuove i depositi di glicogeno che si trovano nel corpo sotto forma di grasso e ciò permette mantenendo un’alimentazione equilibrata di eliminare l’accumulo di grasso che si forma nel corpo durante l’anno
-durante il digiuno avviene anche lo smaltimento dei così detti rifiuti corporei cioè tutte le tossine e le sostanze prodotte dal metabolismo di sostanze introdotte nel nostro organismo, poiché si usano per trarre energia
-quasi un decimo dell’energia prodotta dall’organismo viene usata per digerire e metabolizzare ciò che mangiamo e beviamo, ecco perché durante il digiuno ci sentiamo più attivi perché quest’energia viene utilizzata per eliminare le tossine e mobilitare gli accumuli lipidici
-il digiuno aiuta anche la rigenerazione delle cellule del corpo, poiché la sintesi proteica viene ridotta del quinto e ciò permette di riparare e sostituire le cellule danneggiate
-anche la colesterolemia può essere combattuta con il digiuno, poiché il corpo può utilizzare il colesterolo cattivo come fonte secondaria per produrre energia e dunque permette di diminuire la sua circolazione nel sangue ed aumentare la produzione di colesterolo buono


 
Come regola generale il digiuno è prescritto per tutti i musulmani adulti che hanno raggiunto l’età della pubertà, ma in alcuni casi il musulmano ne è esonerato e questi casi possono essere :
 
-temporanei per cui appena si allontana la causa che può ostacolare il digiuno bisogna recuperare i  giorni in cui ci è interrotto il digiuno (mestruazioni, viaggio faticoso, donna incinta, allattamento...)   tra queste cause alcune malattie per cui bisogna assumere medicinali e per cui il fatto di non assumere i medicinali o interrompere terapie specifiche possa peggiorare lo stato di salute. Ma si possono recuperare questi giorni in cui s’interrompe il digiuno appena il malato torna in stato di slaute che gli permette il digiuno
-permanenti, e ciò si applica ad alcune malattie croniche che non possono guarire e per cui anche cui se il digiuno può compromettere lo stato di salute cioè aiutare di per sè a peggiorare la malattia, il digiuno  è fortemente sconsigliato, perché l’organismo non sopporta l’assenza di cibo per periodi prolungati o in caso di terapie che non possono essere interrotte o spostate la sera per causa del digiuno. In questo caso il paziente non deve recuperare il periodo mancante di digiuno ma può sostituire i giorni da digiunare dando somme precise in elemosina.
 
Infine rimane a giudizio del medico decidere se sia il caso interrompere il digiuno o consentirlo poiché solo lui può capire bene lo stato di salute del proprio paziente.
 
Un’altro punto da trattare sono le terapie che possono annullare il digiuno, per cui il musulmano deve recuperare i giorni perduti.
Di solito tutto ciò che viene introdotto per O.S come cibi solidi o liquidi (anche bevande) annullano il digiuno, poiché il digiuno è l’astenersi dal mangiare e dal bere, ma gli esperti di giurisdizione islamica hanno concordato che alcune terapie non annullano il digiuno, tra queste l’uso di colliri o di gocce auricolari, prelievi di sangue per le analisi, iniezioni endovenose che non contengono principi nutrienti ma solo medicinali vanno bene, l’uso di cateteri rettali, inalatori per l’asma che contengono gas da inalare, anche se parte dei principi attivi può diffondere per via sistemica.
 
Dr Castellazzi Marco in collaborazione con Elazhari Hind

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