Zamira Migliorini

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in ESPERTO

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Indice articoli

 

Vaginismo

Con la parola vaginismo si intende l’impossibilità della donna ad avere

rapporti sessuali completi a causa di uno spasmo involontario di tutta la

muscolatura presente all’ingresso della vagina che di fatto impedisce la

penetrazione. Quando si tenta la penetrazione l’accesso vaginale si serra

talmente che l’atto sessuale è impossibile;tale contrazione può variare da una

forma lieve, che induce una certa tensione e disagio, fino a forme di dolore

molto intenso. Questa disfunzione sessuale non va confusa con le difficoltà

temporanee ad avere rapporti completi, frequenti soprattutto nelle prime

esperienze sessuali. Una donna può soffrire di vaginismo primario se tale

disfunzione è presente fin dall’inizio dell’attività sessuale oppure di vaginismo

secondario se il disturbo si è sviluppato dopo un periodo di funzionamento

normale. Le cause del vaginismo possono essere ricondotte a fattori di tipo

organico (eccessiva rigidezza dell’imene, resti imenali dolorosi, endometriosi,

malattie infiammatorie delle pelvi, atrofia senile della vagina, tumori pelvici,

ecc.) ma molto spesso il vaginismo è dovuto ad una varietà di fattori

psicologici.

Molte donne che soffrono di vaginismo sono sessualmente reattive e possono

raggiungere l’orgasmo con la stimolazione del clitoride, possono ricavare

piacere dai giochi erotici e cercare il contatto sessuale , a patto però che ciò

non porti al coito.

Tale condizione può avere un effetto psicologico disastroso non solo sulla

donna ma anche sul partner. Gli sforzi di penetrazione del partner, oltre a

creare alla donna un forte dolore fisico, la possono far sentire spaventata,

umiliata e frustrata da questi tentativi. Inoltre, i ricorrenti insuccessi danno

origine a un senso di inadeguatezza conseguente al vaginismo stesso. Per

evitare il confronto con queste esperienze dolorose, la coppia finisce spesso

evitando qualunque incontro sessuale.

Se si sospetta una tale condizione è quindi bene escludere prima di tutto

eventuali cause organiche. Soltanto allora sarà possibile iniziare una terapia

psicosessuologica in cui il trattamento del vaginismo consisterà nel

progressivo decondizionamento dello spasmo involontario della muscolatura

presente all’ingresso della vagina.

Tale procedura prevede un graduale percorso di conoscenza ed esplorazione

del proprio corpo da parte della donna per arrivare poi all’uso di dilatatori di

dimensioni crescenti, che vengono inseriti in vagina gradualmente, dalla donna

stessa o dal proprio partner. Tale trattamento di solito dura per brevi periodi

(3-4 mesi) e può coinvolgere solo la donna o la coppia.

  

 


 


 

Planisfero nuovi iscritti al sito www.studiocastellazzi.com

Seguici su Facebook

Traduci il sito per me

Traduci in ogni lingua per me

 

web

Sondaggio

Dimagrire
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
Totale dei voti:
Primo voto:
Ultimo voto:
La Sessualita'
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
  • Voti: (0%)
Totale dei voti:
Primo voto:
Ultimo voto:

QR code

Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando o chiudendo questo messaggio, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Per saperne di più, clicca su "Approfondisci".