Zamira Migliorini

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in ESPERTO

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Ecco un breve saggio sullo stress ... 

TIPI  STRESSATI...

Chi di noi non si sente o non si è sentito almeno una volta nella vita stressato? Stressato dal lavoro, dallo studio, dagli impegni familiari, dallo sport. La giornata è costellata da tanti piccoli momenti stressanti che progressivamente esauriscono le risorse del nostro organismo.

Alcune indagini hanno evidenziato che la maggioranza dei lavoratori, soddisfatti o meno della propria professione, è colpita da tensione emotiva, affaticamento, difficoltà a riposare. Secondo una recente ricerca, almeno un lavoratore europeo su tre è colpito da stress da lavoro. Le donne ne sono colpite in un numero maggiore rispetto agli uomini anche perché sempre più donne lavorano e cresce la difficoltà a conciliare il lavoro stesso con gli impegni famigliari. Lo studio, gli esami da preparare, le scadenze o i compiti di ogni pomeriggio rappresentano una fonte di stress che determina una perdita di tono ed energia a livello fisico ma soprattutto a livello mentale. Molti studenti, verso la fine dell’anno scolastico o in corrispondenza di esami particolarmente difficoltosi, lamentano affaticamento e difficoltà di memoria e concentrazione; funzioni la cui efficienza è indispensabile per portare avanti lo studio.Lo sport intenso, gli allenamenti e le competizioni bruciano una consistente quantità di energie dell’organismo con conseguente stanchezza fisica e indebolimento generale.

Lo stress è attualmente riconosciuto come una delle malattie sociali più gravi e più diffusa, e per questo è necessario aumentare il grado di consapevolezza personale e apprendere come “gestirlo”. Gestire lo stress diventa così non più solo uno sforzo di controllo cognitivo, ma un modo di funzionare diverso in cui mente e corpo insieme ci permettono di affrontare alti carichi di lavoro, responsabilità elevate, problemi difficili senza stress e con grande serenità. I miglioramenti che si ottengono riguardano tutti i piani del funzionamento umano: Emotivo, Cognitivo, Fisiologico e Biologico.

Oggi lo stress colpisce indiscriminatamente ragazzi in età scolare, donne, uomini all’inizio della propria carriera, manager, professionisti affermati e pensionati; viene registrato in percentuali crescenti in diversi ambiti sociali e in un'ampia fascia d’età

Nel nostro Paese, gli uomini sono più stressati delle donne (62% contro 48%). Il 42% degli stressati vive al sud o nelle isole, contro il 35% di stressati al nord e il 23% al centro. Quanto alla percezione che gli italiani hanno del loro stato di tensione, a considerarsi "molto" stressato è il 17% della popolazione, "abbastanza" il 28%, "solo in certi periodi" il 24%. E solo il 24% degli italiani si dichiara relativamente immune allo stress.

Tra le cause di questo continuo stato di tensione il lavoro è messo sotto accusa da 3 italiani su dieci (28%). Tutti gli altri individuano altrove la radice del loro malessere quotidiano: il tempo libero per il 26%, la sfera della vita privata per il 19% degli italiani, il rapporto col partner per il 9%. La salute e il rapporto col proprio corpo per il 14%.

 

Che cosa ci stressa?

Ognuno di noi risponde agli eventi stressanti in modo diverso, questo perché ogni persona fa esperienze diverse e fa proprie strategie interpretative e di pensiero diverse. Inoltre un ruolo fondamentale nell'interpretazione degli eventi, sia interni che esterni, spetta all'apprendimento. Noi impariamo a comportarci in un certo modo di fronte a certi stimoli e questi meccanismi di apprendimento agiscono in modo automatico, al di fuori della nostra consapevolezza. Le nostre stesse valutazioni personali degli eventi e delle cose subiscono l'effetto dell'apprendimento e una volta consolidatesi funzionano in modo relativamente autonomo. Gli schemi comportamentali e di pensiero hanno la funzione di farci risparmiare energia sia fisica che mentale, infatti si basano su esperienze pregresse già elaborate, facilmente rievocabili.

Quindi non ci sono situazioni stressanti uguali per tutti ma ansia e tensione possono scaturire da qualsiasi evento che venga percepito al di sopra delle nostre possibilità e generi in noi sentimenti di impotenza e di inadeguatezza.

Stress e ansia sono strettamente collegati, tant'è che possiamo considerarli come due facce della stessa medaglia; gli stressors, ovvero gli elementi ambientali (intesi anche come situazioni, esperienze o persone) che producono una sollecitazione sull'organismo, subiscono sempre un'elaborazione di tipo cognitivo, dalla quale dipende in gran parte la reazione della persona. L'ansia deriva da queste elaborazioni, per esempio nel caso in cui la persona percepisca il pericolo come reale e desideri liberarsene. Lo stress in sostanza è la prima sollecitazione che l'organismo subisce quando vi è un cambiamento nell'equilibrio tra organismo e ambiente. L'ansia è una sua possibile conseguenza.

Come reagisce il nostro organismo allo stress?

Dapprima l'organismo attraversa una fase di allarme: quando ci troviamo di fronte ad un fattore stressante, il nostro organismo ci lancia una sorta di S.O.S. per avvertirci che sta accadendo qualcosa di imprevisto e non controllabile: dobbiamo mobilitare tutte le risorse disponibili. Questa reazione è indispensabile dal tipo di stimolo stressante (studio, lavoro, ecc) che l’ha innescata e determina come prima conseguenza un aumento dei livelli di adrenalina, che nel nostro organismo funziona come un messaggero di un pericolo o di una minaccia imminente e comunica ai vari organi ed apparati la necessità di preparasi a reagire.

 L’organismo possiede un eccezionale sistema di adattamento allo stress, rappresentato da una serie si meccanismi compensatori che ci permettono di “ adattarci “ a qualsiasi situazione avversa e quindi di fronteggiarla. Questi meccanismi funzionano allo stesso identico modo indipendentemente dal tipo di stress che dobbiamo affrontare e tendono a ripristinare il giusto equilibrio delle funzioni biologiche.A questo punto l’organismo è pronto a combattere e diventa importante scegliere la strategia più adatta al nemico che vogliamo vincere. Questa fase della risposta allo stress (detta fase di resistenza)è infatti fortemente specifica nei confronti del fattore che lo ha scatenato; ciò significa che se lo stress iniziale è stato di tipo fisico come, ad esempio, un eccessivo dispendio di energie a causa di un lavoro particolarmente faticoso, la strategia vincente sarà quella di rendere disponibili le riserve di energia ed aumentare i tempi di sonno per favorire un buon recupero. Se l’organismo ha utilizzato la giusta strategia, si raggiunge il cosiddetto “ adattamento “, che ci consente di trovare un nuovo equilibrio.

 Se tuttavia il fattore di stress persiste e giunge ad oltrepassare una determinata intensità critica, le riserve energetiche dell’organismo si consumano poco a poco fino ad esaurirsi e lo stato di adattamento raggiunto nella precedente fase viene perduto lasciando il posto ad uno stato di malessere generale (fase di esaurimento).

Quest'ultima fase è la più pericolosa, in quanto l'esposizione prolungata ad una situazione di stress può provocare l'insorgenza di patologie sia fisiche che psichiche (disturbi d'ansia). In particolare, lo stress cronico attiva un circuito composto da strutture cerebrali e da una ghiandola endocrina (asse ipotalamo-ipofisi-surrene), il surrene, il quale aumenta la secrezione di cortisolo. Quest'ormone, anche conosciuto come ormone dello stress, se presente in quantità superiori alla norma provoca vari disturbi.

Tra i sintomi più frequenti dello stress ricordiamo:

Mancanza di tono ed energia. Ci sentiamo stanchi, ogni mattina di più e nonostante ci sforziamo di iniziare la giornata con entusiasmo, non riusciamo a tenere il ritmo. Il senso di affaticamento generale ci rende apatici, poco attivi e scarsamente vitali.

Difficoltà di concentrazione.La nostra capacità di concentrazione perde qualche colpo; abbiamo difficoltà a ricordare e scarso rendimento nello studio e nel lavoro intellettuale.

Problemi digestivi. Una delle più comuni conseguenze dello stress, unitamente ad un’alimentazione frettolosa e poco equilibrata, è una cattiva digestione, che può manifestarsi anche con disturbi addominali( ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite)

Difficoltà a  riposare. La continua tensione giornaliera non ci consente di raggiungere il rilassamento necessario per un buon sonno ristoratore. L’incapacità di riposare riduce le nostre possibilità di recupero, cosicché stanchezza fisica e mentale si accumulano giorno dopo giorno.

E ancora: accelerazione del battito cardiaco, attacchi di panico, crisi di pianto, depressione, frustrazione, attacchi di ansia, disturbi del sonno, dolori muscolari, malfunzionamento della tiroide, facilità ad ammalarsi, difficoltà ad esprimersi e a trovare un vocabolo conosciuto, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie, diabete, ipertensione, cefalea, ulcera, irritabilità, impotenza sessuale. È inoltre dimostrato il collegamento tra lo stress e alcune gravi patologie: malattie cardiocircolatorie, malattie della pelle, indebolimento del sistema immunitario, diabete, tumori.

Se lo stress cronico avanza, rende difficile svolgere le normali attività sociali e lavorative, finendo per produrre malattie e disturbi sempre più pericolosi. Una volta cronicizzato, lo stress diventa altamente dannoso, poiché costringe l'organismo in una situazione di costante tensione e allarme anche quando non sarebbe necessario, pregiudicandone energie e salute. E' oramai un dato acquisito che lo stress produce modificazioni a carico di tutti gli organi, attraverso la mediazione del sistema nervoso vegetativo, del sistema endocrino e del sistema immunitario, attraverso una complessa serie di meccanismi di regolazione.

Strategie per prevenire e gestire lo stress:

Nella vita frenetica della società di oggi diventa sempre più importante un'azione efficace e reale per prevenire lo stress e per raggiungere un vero e duraturo benessere.

Con Benessere non si vuole descrivere una condizione di "assenza di malattia", ma qualcosa di molto più importante ed ampio: la capacità di vivere in pieno le proprie potenzialità, liberare le energie immobilizzate, sviluppare le proprie qualità vitali, raggiungere livelli di vita ancora più soddisfacenti.

 

Importante: è' normale”essere stressati” in certi momenti e situazioni della nostra vita, ma non è altrettanto”normale” non riuscire a ritornare a una condizione di allentamento, di calma e riposo profondo, dopo l’attivazione e lo sforzo per superare ostacoli e risolvere problemi.

Gestire lo stress diventa così non più solo uno sforzo di controllo cognitivo, ma un modo di funzionare diverso in cui mente e corpo insieme ci permettono di affrontare alti carichi di lavoro, responsabilità elevate, problemi difficili con maggiore serenità. I miglioramenti che si ottengono riguardano tutti i piani del funzionamento umano: Emotivo, Cognitivo, Fisiologico e Biologico.

 


 


 

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