Polvere allergie

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in EDUCAZIONE

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 Allergie


Nella polvere di casa si nascondono tanti parassiti uno tra i più importanti per la responsabilità nel generare allergie è l’acaro della polvere. Questo aracnide è diffuso in tutto il mondo soprattutto nelle abitazioni domestiche e nei magazzini di derrate alimentari. Sono piccoli (0,33 mm di lunghezza media), ciechi e ottopodi, e sono visibili al microscopio ottico.
Gli acari più importanti sono quelli maggiori ( Pyrogliphydae) particolarmente presenti nella polvere domestica, quelli minori si trovano nelle derrate alimentari.. Gli acari maggiori come il D. Pteronissynus e il D. farinae, sono molto importanti per lo sviluppo di patologie quali, rinite, congiuntivite, asma, ad eziologia allergica e la loro vita è condizionata da tre fattori principali che sono: l’umidità ambientale, la temperatura e il nutrimento. Gli acri vivono bene ad una temperatura di 20-30 gradi C ° (l’ottimo è a 25°) ed ad un’umidità relativa di 60 e 80 % (l’ottimo è a 80 %). In case situate a grandi altitudini è stato trovato un numero molto basso d’acari nei campioni di polvere esaminati. A queste altezze infatti l’umidità assoluta dell’aria esterna è nettamente ridotta, determinando una diminuzione dell’umidità degli ambienti interni, con conseguente riduzione della carica acaridica. Il nutrimento degli acari è costituito dalla desquamazione e dalla forfora umana e animale. L’ambiente più favorevole per la sua proliferazione risulta essere il letto, in particolar modo materasso e cuscino. Qui troviamo infatti una temperatura di 25 ° circa un’umidità elevata dovuta alla sudorazione ed un abbondante nutrimento dovuto alla desquamazione.
Gli acari e gli allergeni a loro connessi possono essere distrutti con :
    •       Il calore , a 60 ° la maggior parte degli acari viene distrutta e le proteine inattivate. Si possono usare stufe a secco o autoclave.
    •       Gli ionizzatori pare determinino una riduzione della carica acaridica, ma questo non si traduce in un miglioramento dei sintomi.
    •       L’esposizione al sole di materassi, cuscini per più di due ore è in grado di ridurre significativamente la presenza d’acari, tramite l’azione dei raggi ultravioletti e della disidratazione.
    •       L’esposizione al freddo ( -20 ° per 48 h.)elimina pressoché totalmente gli acari, ma questo sistema non è attuabile nella pratica.
    •       Gli agenti chimici sono scarsamente utili e non è ben chiara la loro tossicità; l’unico in grado di ridurre del 20% la carica acaridica è il benzoato di benzile che pare non essere né tossico né irritante. Anche l’acido tannico potrebbe essere utile ma macchia i tessuti.
 
Consigli pratici :
    Mantenere la temperatura delle stanze al di sotto dei 20 ° e l’umidità al di sotto del 60 %.
    Arieggiare tutte le stanze ogni giorno per almeno 2 ore.
    Utilizzare deumidificatori per ridurre l’umidità delle stanze, mentre gli umidificatori sono da proscrivere.
    Eliminare dalle stanze tappeti pesanti, peluches, tappezzerie in stoffa.
    Preferire piumoni sintetici rispetto al piumone d’oca.
    Riporre gli abiti pesanti nei guardaroba solo dopo averli ripuliti e lavati.
    Eliminare la moquette: sono da favorire invece i pavimenti in linoleum, cotto, legno e marmo perché più facili da pulire.
    Non sono utili l’aspirapolvere con o senza filtro, gli apparecchi per pulizia a vapore ( 100 gradi).
    L’unico filtro in grado di ridurre la concentrazione di  proteine allergeniche nell’ambiente è il filtro HEPA. In ogni caso è meglio pulire con un panno umido.
   Nello scegliere cuscini e materassi preferire materiali sintetici anziché lana e piume ( in questi materiali la presenza d’acari è ridotta del 20- 30 % circa ma non eliminata). Si fa presente che non esistono materassi anallergici. Nel giro di 6-12 mesi qualunque cuscino o materasso viene colonizzato, è pertanto consigliabile usare coprimaterassi e copricuscini, involucri di particolari tipi di tessuti impermeabili ma che permettono la traspirazione, questi accorgimenti riducono invece sensibilmente la carica acaridica.
    Gli arredamenti imbottiti come divani e poltrone devono essere ridotti al minimo.
    Eliminare dove possibile la moquette ed i tappeti,altrimenti trattarli ogni tre mesi.
    Oggetti in lana , riscaldarli a secco in asciugatoio per due ore poi lavarli come da istruzioni.
    Tende, la loro infestazione da parte d’acari è occasionale ma lavarle frequentemente.
    Librerie , meglio se chiuse per evitare la dispersione della polvere.     Nell’effettuare le pulizie domestiche se possibile eseguirle con una mascherina filtrante e non rientrare nell’ambiente nella mezz’ora successiva aspettando che la polvere in sospensione si depositi.


 


 


 

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