Lombalgia

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in Patologie

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INFORMAZIONI CONCERNENTI LA LOMBALGIA E IL TRATTAMENTO RELATIVO

schiena

Il “mal di schiena” Chi di noi non ha mai sentito amici, parenti lamentarsi per “il terribile mal di schiena che mi impedisce di fare ciò che vorrei e dovrei fare”? Ma soprattutto chi di noi non ha mai accusato durante la sua esistenza almeno un episodio di “mal di schiena”? Parlare di lombalgia (letteralmente significa “dolore localizzato nella regione lombare”), è ormai diventato uno degli argomenti più ricorrenti nelle conversazioni tra amici; molte anzi, moltissime persone soffrono oggi di mal di schiena, non sapendo spesso come gestire questo disagio o ancor peggio senza conoscerne l’effettiva causa. Il problema è proprio questo, ovvero riuscire a determinare la causa (patologia) che ha generato il sintomo, ovvero il mal di schiena.

colonna-lombare

Molte persone pensano erroneamente che il cosiddetto “mal di schiena” costituisca di per se stesso una patologia! Nulla è più sbagliato di ciò, il mal di schiena è un dolore sintomatico che può essere scatenato, in maniera più o meno intensa, da molteplici patologie e che per tanto per essere rimosso necessita della individuazione e del trattamento della patologia che lo ha generato. Il problema è proprio l’individuazione della causa scatenante, in quanto tutti i sistemi di diagnostica strumentale attualmente disponibili  non sempre ci aiutano ad individuare queste cause. Per meglio descrivere la dipendenza delle varie patologie dalla funzionalità della colonna vertebrale, citeremo come esempio il caso delle “maleocclusioni dentali” ovvero: come è possibile che un difetto a livello dell’apparato dentale possa provocare dei dolori alla schiena? La maleocclusione dentale, cioè il cattivo rapporto di chiusura dei denti, è un problema che interessa soprattutto gli adulti portatori di otturazioni, corone, ponti, che creano dei precontatti, cioè dei contatti prematuri tra le arcate dentali inferiori e quelle superiori. Pertanto, quando l’occlusione non è corretta, dal dente in precontatto si dipartono degli impulsi elettrici che vanno ad interessare le terminazioni nervose di tutta la struttura del soggetto, ossa e muscoli, fino a costruirgli delle “alterazioni compensatorie”.

cervicale

In altri termini, con la maleocclusione si determina  uno scompenso nell’equilibrio muscolare, che sfocia nel mal di schiena (o nausea, vertigini, giramento di testa, male alle ginocchia). Tutto ciò va ad intaccare l’equilibrio posturale del soggetto e quindi in questo specifico caso il mal di schiena diventa il sintomo di un disturbo legato ai denti. Certamente possiamo dire che il mal di schiena è prima di tutto un segnale che”qualcosa nell’organismo non và”, il problema è scoprire che cosa non và!   A tal proposito mentre la ricerca clinica fatica non poco a pervenire a dati certi l’epidemiologia al contrario ci fornisce un dato estremamente significativo cioè: l’ 80 % della popolazione occidentale, viene colpito almeno una volta nella vita da un episodio di lombalgia o di cervicalgia, con percentuali distribuite in maniera leggermente diversa tra popolazione maschile e femminile.

massaggio

Infatti mentre negli uomini la distribuzione del numero di casi di lombalgia mostra un tipico andamento statistico gaussiano (a “campana”), con picco tra i 35 ed i 45 anni di età, nelle donne sembra essere più legata ad altri fattori quali la gravidanza e la menopausa, con una distribuzione maggiormente plasmata nell’arco dell’intera vita.

schiena

La lombalgia costituisce una delle principali cause dell’assenza dal lavoro,  esiste una certa familiarità per questo disturbo, che chi fuma o chi è in sovrappeso ne è maggiormente soggetto rispetto a coloro che adottano stili di vita più salubri (H.R. Weiss).   Un altro dato epidemiologico da tener presente è il cosiddetto fattore “psico-sociale” ovvero la mancanza di soddisfazione nel proprio lavoro e nella propria vita personale. Esso costituisce l’elemento più importante in diversi studi riguardanti  le patologie del sistema locomotorio, con particolare riguardo alla lombalgia. Inoltre è stato dimostrato che i fattori psicologici e sociali, hanno un notevole ruolo nell’esacerbazione del substrato biologico del dolore, dato che influenzano la percezione del dolore e lo sviluppo della disabilità cronica (C.J. Marin) In pratica “il mio dolore è intimamente connesso con la mia quotidianità, con il mio sentirmi bene e con il mio cercare il bene nella mia vita”. Volendo sintetizzare quanto detto fino ad ora possiamo affermare che: Difficilmente si riesce a scoprire la causa del mal di schiena ma che uno stile di vita improntato al rispetto del proprio corpo diminuisce notevolmente le possibilità di soffrire di lombalgia. Per cercare di capire come si possa alleviare o addirittura eliminare questo fastidioso sintomo doloroso, è necessario dare alcuni cenni dell’anatomia della colonna vertebrale e del sistema nervoso centrale e periferico.

Anatomia della colonna vertebrale

colonna
La colonna vertebrale è un tubo semirigido, costituito da una serie di anelli ossei: le vertebre, uniti da dischi ammortizzatori elastici: i dischi intervertebrali.
Il disco intervertebrale è formato da una porzione centrale, il nucleo polposo, e una porzione periferica, l’anello fibroso.

vertebravertebravertebra

dischi
Il nucleo polposo si compone di una sostanza gelatinosa e agisce da ammortizzatore.

midollo
All’interno di questo tubo è contenuto il midollo spinale, un tessuto nervoso del tutto simile alla materia cerebrale contenuta nel cranio (e quindi estremamente delicata e preziosa), da cui si dipartono le radici nervose che vanno ad innervare tutto il nostro corpo.
Praticamente tutti i movimenti del corpo implicano la partecipazione della colonnavertebrale, che può essere diretta, come ad esempio nel piegarsi in avanti, nel ruotare il tronco, nel girare la testa, o indiretta con funzione di supporto e stabilizzazione durante i movimenti degli arti.
Complessivamente vi sono 33 vertebre, quelle del collo sono chiamate vertebre cervicali: esse sono numerate da C1 a C7, dall’alto verso il basso.

colonna
Le vertebre della parte inferiore della colonna e di tutto il torace sono chiamate vertebre toraciche e sono numerate da T1 a T12.
Le vertebre della parte posteriore più bassa sono conosciute come vertebre lombari e sono numerate da L1 a L5.
Sotto queste ultime si trova la regione sacrale (contenente l’osso sacro), che è un osso triangolare formato dall’unione di cinque vertebre sacrali  numerate da S1 a S5.

coccigecoccige

coccige
Infine, le vertebre (di solito quattro) formano il coccige (tailbone).

Nonostante l’opera mirabile della natura nella realizzazione di questa “meraviglia” di ingegneria meccanica, spesso si manifestano problemi a livello vertebrale. Infatti, è ben difficile conciliare tra loro esigenze così diverse ed opposte quali: elasticità e rigidità, mobilità e robustezza, resistenza e leggerezza.

colonna
Numerose sono quindi le malattie o i disturbi che possono colpire la colonna vertebrale, interessando vertebre, dischi intervertebrali ed articolazioni, le più diffuse delle quali sono:


1.     L’ernia del disco.
2.     L’artrosi.
3.     La stenosi.
4.     La spondilolisi e la spondilolistesi.
5.     L’osteoporosi.
6.     Le maleocclusioni dentali.

Non è nostra intenzione addentrarci nella descrizione delle patologie sopraelencate, che costituiscono da sempre l’oggetto di studi approfonditi da parte della medicina tradizionale sia per quanto riguarda la diagnosi che i trattamenti terapeutici.
E’ però fondamentale ribadire che tali  specifiche patologie della colonna vertebrale non implicano “automaticamente” la sintomatologia del “mal di schiena”, (per esempio moltissimi pazienti affetti da ernia del disco non avvertono nessun problema di questo genere), le cui cause vanno pertanto ricercate nei complessi meccanismi di trasmissione all’interno del sistema nervoso centrale e periferico, dei quali è necessario dare cenno.



 

Le parti del Sistema nervoso
Il sistema nervoso si suddivide in due parti: il sistema nervoso centrale ed il sistema nervosoperiferico.
Entrambe le parti possono poi essere ulteriormente suddivise in ulteriori categorie come rappresentato nella figura di seguito illustrata.

Il sistema nervoso centrale (SNC)

cervello
Il sistema nervoso centrale è formato dal cervello e dal midollo spinale contenuto all’interno della colonna vertebrale.
Il cervello, che è formato da miliardi di neuroni, consiste di tre strutture principali: il prosencefalo (cervello), il cervelletto ed il midollo allungato. Naturalmente attorno al cervello vi sono le ossa protettive del cranio.
Nel cervello ha origine la nostra intelligenza e personalità, esso controlla e coordina tutte le attività del corpo indipendentemente dalla nostra coscienza.

cervello
Il cervello riceve le informazioni dai nostri sensi e le usa per guidare le nostre attività quotidiane; controlla tutti i muscoli coinvolti nei movimenti volontari così come tutti i muscoli involontari come ad esempio il battito cardiaco, le attività ghiandolari ed i tessuti digestivi.
encefalo

Il midollo spinale è costituito da un fascio di nervi che estende dal cervello e stabilisce delle connessioni tra questo ed il resto del corpo umano.

nervi
Così come il cervello risulta protetto dal cranio, il midollo spinale, come precedentemente visto, è protetto dalla colonna vertebrale.
Ciascuna vertebra delimita il canale spinale che circonda e protegge il midollo spinale.
Delle intercapedini poste tra le vertebre consentono ai nervi (che sono fasci di neuroni) di connettere il midollo spinale in modo di trasportare le informazioni dal cervello ai muscoli e/o agli organi sensoriali e viceversa.

nervinervi
Il midollo spinale va dalla base della del cervello ad L1. Tra le vertebre T11 ed L1, il midollo spinale ha una forma conica, quest’area è chiamata cono midollare.

cono

Sotto il cono midollare ed L1, un grosso numero di nervi si diffondono ad arco ed assumono la forma di una coda di cavallo, questo particolare dà all’area il suo nome particolare, ovvero “cauda equina”.
Il midollo spinale è composto da una sezione interna di materia grigia (che assomiglia molto alla forma di una farfalla), ed è circondato da materia bianca.
Tutto il midollo spinale è composto in questo modo ed i nervi che da esso si propagano si connettono tutti nella sezione composta da materia grigia.

Il sistema nervoso periferico
Il sistema nervoso periferico è il termine usato per descrivere tutti i nervi che si trovano all’esterno del sistema nervoso centrale.
Esso trasporta le informazioni sensoriali da tutto il corpo al SNC e porta tutti i “comandi” dal SNC di nuovo ai muscoli, agli organi ed alle ghiandole.
I nervi che raccolgono le informazioni dal SNC sono chiamati nervi efferenti o motori.
I nervi periferici sono connessi al SNC in coppia, emergendo tra le vertebre come nervi spinali.
Ogni nervo spinale contiene un sensore ed un nervo motore. Ci sono 31 coppie di nervi spinali connessi al midollo spinale.
Inoltre, ci sono 12 coppie di nervi cranici che connettono il tronco dell’encefalo e altre regioni del cervello.
I nervi spinali che entrano ed escono dal midollo spinale, sono numerati come le rispettive vertebre afferenti.
Di seguito è rappresentata un’immagine che illustra i nervi spinali e le rispettive parti del corpo da essi controllate.
dermatomeri

Le interazioni tra le ramificazioni del sistema nervoso periferico e le varie parti dell’organismo sono così sintetizzabili:

nervi
 -         I nervi che fuoriescono dalla 1^,2^e 3^ vertebra cervicale (C1,C2 e C3), controllano la testa ed i suoi vasi sanguigni, i muscoli e le ossa del viso, l’orecchio, gli occhi, la lingua, il naso, i seni frontali e paranasali. Alterazioni a questo livello possono quindi provocare mal di testa, emicranie, disturbi del sonno, stanchezza cronica, vertigini, sinusiti, otalgie, nevralgie del trigemino, acne e foruncolosi al viso.
 
-         I nervi che fuoriescono dalla 4^ e 5^ vertebra cervicale (C4 e C5), controllano il naso, la bocca, la gola con le corde vocali e le ghiandole del collo. Alterazioni a questo livello possono provocare sinusite allergica, disturbi dell’udito, mal di gola, raucedine e perdita della voce.
 
-         I nervi che fuoriescono dalla 6^ e dalla 7^ vertebra cervicale (C6 e C7), innervano i muscoli del collo, le spalle,e le braccia. Alterazioni a questo livello possono causare torcicollo, dolori alle braccia ed alle spalle, tonsilliti e problemi alle alte vie respiratorie.
 
-         Il 1° nervo toracico (T1), influenza l’esofago, la trachea, l’avambraccio e la mano. Disturbi a questo livello possono causare dolori alla parte inferiore del braccio ed alle mani, tosse ed asma.
 
-         Il 2° ed il 3° nervo toracico (T2 e T3), controllano i muscoli, gli organi ed i vasi contenuti nella gabbia toracica, il cuore, i bronchi ed i polmoni.  Disturbi a questo livello potranno causare problemi al cuore ed al suo funzionamento, dolori intercostali, problemi ai bronchi ed ai polmoni.
 
-         Dalla 4^ alla 8^ vertebra toracica (T4, T5, T6 e T7), fuoriescono i nervi che controllano i muscoli, i vasi e gli organi addominali, lo stomaco, il fegato, il pancreas, la cistifellea e la milza. Problemi localizzati a questo livello possono determinare difficoltà di digestione, gastrite, ulcera e cattiva circolazione.
 
-         I nervi che fuoriescono dalla 9 alla 12^ vertebra toracica (T9,T10,T11 e T12), influiscono sui reni, sulle vie urinarie, sulle ghiandole surrenali e sull’intestino tenue. Problemi localizzati a questo livello possono generare il malfunzionamento dei reni, stipsi, meteorismo e gas nell’intestino.
 
-         Problemi al 1° e 2° nervo lombare (L1 e L2), possono causare coliti, diarrea, stitichezza, malassorbimento  intestinale e crampi.
 
-         I nervi che fuoriescono dalla 3^ vertebra lombare (L3), influiscono sulla vescica, sull’utero e sugli organi sessuali.
 
-         I nervi che fuoriescono dalla 4^ e dalla 5^ vertebra lombare (L4e L5),  agiscono sui muscoli della parte bassa della schiena, sui glutei, sulle cosce e sulle gambe. Problematiche a questo livello possono causare lombalgia, sciatica, debolezza, crampi, edemi e cattiva circolazione agli arti inferiori.
 
-         Infine, i nervi che attraversano l’osso sacro ed il coccige, possono generare dolori alle anche ed al bacino, emorroidi e prurito anale.
dorso
Quanto sinteticamente illustrato sopra, da solo non basta a spiegare la complessità e le implicazioni dei fenomeni elettromeccanici in gioco tuttavia fa chiaramente intravedere come la colonna vertebrale costituisca il vero e proprio “asse portante” di tutto il corpo umano, non solo da un punto di vista meccanico ma soprattutto come contenitore ti tutte le vie di conduzione nervosa che ne regolano il funzionamento.

corpo
Dovrebbe apparire quindi ora più chiaro come un qualsiasi “malfunzionamento” periferico dell’organismo possa generare effetti dolorifici in prossimità delle sue connessioni spinali e conseguentemente concorrere alla sintomatologia del “mal di schiena”.

In pratica possiamo trarre da quanto sviluppato finora alcune importanti considerazioni e cioè:
 
-         Qualsiasi patologia  riguardante differenti distretti o organi, può generare sintomatologie percepibili dal paziente come mal di schiena.
-         Un’alterazione funzionale di una qualsiasi zona della colonna vertebrale, può generare a sua volta significative alterazioni sulla funzionalità degli organi ad essa collegati attraverso il sistema nervoso periferico.                                                       
-         Appropriate azioni esercitate sulla colonna vertebrale possono generare benefici su tutti gli organi ed i muscoli dell’organismo.

Molte delle tecniche utilizzate dalla cosiddetta “Medicina complementare” si basano su queste considerazioni, e sono state sviluppate per millenni dalla medicina cinese che ha sempre posto la cura della colonna vertebrale al centro dell’attenzione.

aghi
Le varie tecniche della chiropratica come il massaggio, la moxibustione, l’agopuntura e l’agopressione, si prefiggono infatti il raggiungimento dell’organo da curare, attraverso l’utilizzazione delle vie nervose di conduzione naturale, da sempre al centro della medicina cinese.

corpo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

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