Anguria

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in Ricette di cucina

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Anguria come sceglierla

Capita a tutti di finire una cena estiva con un cocomero dalla polpa fresca, rossa e succosa… che però non sa di niente. Per risparmiare questa enorme delusione a voi stessi e ai vostri ospiti, ecco come scegliere l’anguria perché sia dolce e matura.

Come scegliere l’anguria: indicazioni di base

Innanzitutto preferite il frutto intero a quello già tagliato. È vero che di solito le angurie sono piuttosto grandi e non sempre si riescono a finire in una volta, ma con un paio di trucchi (tra cui anche il congelamento o la preparazione di ghiaccioli) possono essere conservate.
Scegliete poi cocomeri con la buccia liscia, soda e priva di ammaccature o di altri danni evidenti dall’esterno.

Toc toc, è il sapore che bussa

Ovvero: come scegliere l’anguria in base al rumore che fa. Se picchiettate sulla buccia con le dita, dovreste sentire un suono sordo e “di vuoto” per avere un indizio a favore della corretta maturazione.

Analizziamo la buccia

Un’altra indagine molto facile da fare per cercare di individuare il cocomero migliore è analizzare la buccia.

Anche se la buccia brillante attira l’occhio, in realtà un cocomero ben maturo ha una buccia scura ed opaca, meglio non farsi ingannare dalle apparenze.
Controllate anche le striature sulla superficie: se sono ben definite e ravvicinate tra loro indicano un prodotto dal sapore più intenso. In particolare, quelle sul fondo dovrebbero essere piuttosto ravvicinate, sinonimo di buccia sottile e polpa gustosa.

Il picciolo

Un altro elemento importante che può aiutare a rispondere ai dubbi su come scegliere l’anguria è la presenza del picciolo secco. Se poi è anche riccio avrete un doppio indizio a favore del buon sapore di quell’anguria.
Se, invece, sul peduncolo sono ancora visibili le setole o dei resti di fiore vi trovate davanti a un cocomero ancora immaturo e che è stato raccolto troppo presto.

L’importanza della zona d’appoggio

Probabilmente l’indicatore più importante della corretta maturazione (e quindi della dolcezza) di un’anguria è la chiazza d’appoggio, una macchia giallastra che si vede sulla superficie della buccia. Si tratta della parte che è stata a contatto con il terreno, e quindi nascosta ai raggi solari, mentre il cocomero trascorreva le sue giornate a maturare sotto il sole. Se questa chiazza è solo accennata o inesistente, vuol dire che ha passato poco tempo appoggiato al suolo: è stato raccolto troppo presto e ha smesso di maturare.

La prova di Braccio di Ferro

Di solito l’anguria non è un frutto leggero: più pesa, in proporzione alle sue dimensioni, più sarà ricco d’acqua. La presenza di molta acqua è, anch’essa, indicatore della corretta maturazione dell’anguria.


 


 

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