Lenti e glaucoma

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in MEDICINA

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Rilasciano il farmaco gradualmente e in modo più efficacedelle gocce: glaucoma


Liberarsi dalla schiavitù del collirio? Un sogno che presto potrebbe diventare realtà, grazie ad una nuova generazione di lenti a contatto medicate: “caricate” con un farmaco che viene rilasciato gradualmente da una sottilissima pellicola polimerica, sembrano essere addirittura più efficaci delle tradizionali goccine. E’ quanto dimostrano i primissimi test effettuati contro il glaucoma nelle scimmie dai ricercatori della Harvard Medical School di Boston, che pubblicano i risultati sulla rivista Ophthalmology.
Il glaucoma, nella fattispecie, rappresenta un banco di prova importantissimo. Questa malattia, causata dall’aumento della pressione all’interno dell’occhio, rappresenta una delle principali cause di cecità nel mondo. L’unico metodo per controllarla è quello di somministrare dei farmaci sotto forma di colliri da instillare più volte al giorno. Per risultare efficace, la terapia deve essere seguita regolarmente e con costanza, ma quasi la metà dei pazienti non ci riesce, anche a causa degli effetti indesiderati di alcuni tipi di gocce, che possono causare bruciore, arrossamenti e mal di testa.
Per questo le nuove lenti a contatto medicate potrebbero essere «un sistema di somministrazione molto promettente, che solleva il paziente dal peso della medicazione garantendo una copertura costante ed eliminando la preoccupazione delle dosi», spiega l’oculista Janet B. Serle, che ha collaborato allo studio presso la Icahn School of Medicine del Mount Sinai a New York.
Di lenti a contatto medicate si parla ormai da anni, ma queste ultime hanno una marcia in più. Il segreto sta nella loro particolare struttura: nella porzione più periferica sono infatti ricoperte da una sottilissima pellicola polimerica che trattiene il farmaco e lo rilascia gradualmente, addirittura nell’arco di un mese. Il centro della lente, invece, è perfettamente trasparente, in modo da non ostacolare la vista e da permettere alla cornea di “respirare” rimanendo ben idratata. Le lenti possono essere prodotte senza alcun potere refrattivo (per i pazienti che ci vedono bene) oppure possono essere correttive per chi ha problemi di vista, da vicino e da lontano.
La loro efficacia è stata testata su quattro scimmie malate di glaucoma e i risultati sono andati ben oltre le aspettative. «Nel nostro piccolo studio abbiamo osservato che le lenti caricate con basse dosi di farmaco latanoprost sono efficaci quanto le gocce nel ridurre la pressione dell’occhio, mentre le lenti caricate ad alte dosi hanno ottenuto risultati ancora migliori», spiega il coordinatore Joseph B. Ciolino, della Harvard Medical School. «Sulla base di questi dati preliminari – aggiunge – le lenti possono non solo migliorare l’aderenza alle terapie dei pazienti, ma hanno anche la capacità di ridurre la pressione dell’occhio meglio delle gocce».


 


 

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