Ormoni e grasso

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in MEDICINA

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grasso

Un ormone raddoppia il rischio di obesità

Un ormone intestinale può raddoppiare il rischio di obesità in una persona. A rivelarlo è uno studio della Kentucky University pubblicato su Nature. L'ormone in questione si chiama neurotensina e avrebbe la capacità di rallentare il metabolismo, inducendo il corpo a un dispendio energetico minore del dovuto.

La neurotensina serve a regolare l'appetito e viene rilasciata dall'intestino dopo un pasto. In passato, l'ormone è stato collegato anche all'insorgenza di alcune malattie gravi come il cancro al seno, il diabete e le patologie cardiache. In fase di sperimentazione su topi e moscerini, i ricercatori hanno scoperto che l'ormone inibisce l'attività di un enzima chiave chiamato AMPK, preposto alla regolazione del metabolismo.

È probabile che in origine la neurotensina servisse a migliorare l'assorbimento dei grassi ingeriti. «Tuttavia, con l'abbondanza di grassi nella tipica dieta occidentale, la neurotensina può avere un effetto dannoso e contribuire a una maggiore obesità e allo sviluppo di disturbi metabolici correlati», ha spiegato Mark Evers, uno degli autori dello studio.


 


 

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