Bimbi e intuito

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in Comportamento

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Il senso del potere dei bambini di pochi mesi

Già a sei mesi di età, i bambini riescono a cogliere le relazioni di dominanza tra due individui, basandosi sulla dimensione numerica dei gruppi di cui fanno parte. E' quanto emerso da un nuovo studio pubblicato sui "Proceedings of the National Academy of Sciences" da Anthea Pun, Susan A. J. Birch e Andrew Scott Baron, dell'Università della British Columbia a Vancouver.

Il risultato dimostra per la prima volta la comparsa estremamente precoce di una capacità di enorme importanza adattativa per i gruppi sociali, e non solo negli esseri umani.

In tutto il mondo animale, infatti, la competizione tra individui per il cibo, il territorio e i partner è quasi onnipresete, e per minimizzare i costi dei combattimenti la selezione naturale sembra aver favorito l'emergere di funzioni cognitive che aiutano gli individui a prevedere di volta in volta se hanno una chance di prevalere sull'avversario che si trovano di fronte.

Due cervi maschi durante un combattimento: in molte specie, la comprensione delle relazioni di dominanza evita il confronto fisico con l'avversario (Wikimedia Commons)
Molte specie di insetti e di uccelli, oltre ai primati, sembrano possedere una rappresentazione delle relazioni di dominanza tra individui della stessa specie, e la usano per decidere se affrontare l'avversario o evitare il confronto fisico.

Uno dei parametri più diffusi per rappresentare il grado di dominanza tra conspecifici sono le dimensoni fisiche: gli individui più alti e robusti spesso hanno anche più forza e riescono a prevalere sui più piccoli. L'importanza delle dimensioni corporee per stabilire i rapporti di forza è evidente nelle specie in cui gli individui adottano posture che li fanno apparire più grandi per intimidire l'avversario.

La comprensione delle relazioni di dominanza è cruciale per la sopravvivenza, dunque, anche per gli esseri umani. Ma a che età si sviluppa? Alcune ricerche hanno dimostrato che già a 10-13 mesi di età, i bambini possono rappresentarsi la dominanza valutando le dimensioni fisiche, in termini proporzionali: più è grande un individuo, più è dominante.

I bambini più piccoli invece non sono in grado di fare questa deduzione e non era ancora chiaro se questa mancanza fosse dovuta al fatto che a quell'età i bambini non hanno ancora sviluppato il concetto di dominanza oppure se l'abbiano già, ma non considerino le dimensioni fisiche come un indizio di dominanza.

Grazie a una serie di test su bambini di 6-12 mesi, gli autori hanno ora dimostrato che usano un altro parametro per valutare le relazioni di dominanza: il numero di componenti di un gruppo.

In questa fascia di età, infatti, bambini si aspettano che un individuo appartenente a un gruppo più numeroso debba prevalere su uno appartenente a un gruppo più piccolo. Lo studio, in particolare, dimostra che già nella fascia di età tra 6 e 9 mesi i bambini sono in grado di comprendere le relazioni di dominanza sociale.

Pun e colleghi s'interrogano ora su quale significato possa avere il passaggio da un tipo di valutazione delle relazioni di dominanza all'altro intorno all'anno di età. Una delle ipotesi avanzate nell'articolo è che nel grado di maturazione neurobiologica dei bambini più piccoli, la numerosità di un gruppo sia un dato più saliente delle dimensioni corporee. Per approfondire la questione saranno necessari ulteriori studi.


 


 

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