Cancro

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in MEDICINA

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Cancro: nuova terapia dà risultati straordinari

Un team di studiosi del San Raffaele di Milano ha presentato a Washington uno studio sui linfociti modificati. La scoperta ha ricevuto grande apprezzamento, venendo definita una svolta davvero rivoluzionaria. Cellule del sistema immunitario armate per combattere il cancro: quest’idea – su cui si sta lavorando da tempo – sta finalmente dando risultati giudicati “straordinari” dai ricercatori italiani che li hanno annunciati.

Nel corso del congresso annuale dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS), che si è appena concluso, sono stati, infatti, presenti i dati su una strategia terapeutica in cui cellule del nostro sistema immunitario – i linfociti T – sono stati ingegnerizzate in modo da riconoscere e attaccare le cellule maligne di una forma di leucemia.

In alcune centinaia di pazienti terminali affetti da leucemia linfoblastica acuta (LLA) si sono avute percentuali di “risposta completa” alla terapia, superiori anche al 90 per cento. Sono numeri che quasi mai è possibile sentire nei trattamenti per i tumori, in cui i progressi si misurano in miglioramenti per pochi pazienti, e quasi mai per quelli con la malattia ormai in fase avanzata coinvolti nelle sperimentazioni cliniche.

L'idea è di combattere il cancro sfruttando i linfociti T, le cellule che normalmente riconoscono le minacce costituite da virus o cellule maligne e le neutralizzano mantenendo nel tempo la memoria della risposta agli attacchi.

Quello che i ricercatori da tempo studiano di fare è come restituire ai linfociti T, che quando il tumore si è sviluppato l’hanno persa, la capacità di individuare e attaccare le cellule tumorali.

I linfociti T modificati con tecniche di ingegneria genetica, esprimono un recettore che a sua volta riconosce un antigene presente sulle cellule maligne nei pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta. Si chiamano in gergo linfociti T CAR (Chimeric antigen receptors).

La speranza di queste terapie è che non solo eliminino momentaneamente il tumore, ma mantengano a lungo, potenzialmente per tutta la vita, l’immunità: che una volta guariti dal tumore, insomma, la malattia non si ripresenti, nello stesso modo in cui una volta preso il morbillo (o vaccinati contro il morbillo) siamo protetti per tutta la vita.

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