Counsellor

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in EDUCAZIONE

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Indice articoli

 

 

Ambiti e modalità di intervento

 

In teoria non esiste un campo di attività specifico per il Counselling. Se pensiamo al ruolo del Counsellor come la persona che favorisce lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità già insite nel Cliente, aiutandolo a superare quei problemi esistenziali che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo, ci rendiamo immediatamente conto che tutto questo può avvenire in molti tipi di contesto, ambiti, situazioni.

Solo per fare alcuni esempi, secondo una distinzione per setting, avremo il Counselling individuale, (di coppia, familiare, di gruppo); seguendo una classificazione per contesto, invece, si avrà  il Counselling comunitario (scolastico, aziendale, interculturale, socio-sanitario, medico, ecc.); mentre, seguendo una suddivisione per problematica, avremo il Counselling sessuologico (relativo alla coppia e alle varie tendenze sessuali o alle violenze e agli abusi sessuali); il Counselling per persone in stato avanzato di malattia (AIDS Cancro) ed accompagnamento alla morte; il Counselling pedagogico – riabilitativo e nella mediazione dei conflitti legali, nelle emergenze.

 

 

 

Counselling in Ambito Privato

 

Al di fuori di qualsiasi struttura istituzionale o della competenza specifica di professionisti ben definiti, come medici o psicologi, c'è un territorio in cui una vasta gamma di disagi esistenziali affliggono persone che hanno bisogno prima di tutto di un orecchio attento e di un aiuto ad orientarsi, per ritrovare la propria forza e proseguire il loro cammino. Nel caso di necessità più specifiche, che esulano dalle competenze del Counsellor agevolatore nella relazione di aiuto, questi è in grado di indirizzare il Cliente verso un professionista specializzato.

 

 

Counselling individualeè un intervento finalizzato a dare sostegno all’individuo per orientarsi in una fase difficile della propria vita. Problemi esistenziali e crisi di valori (il senso della vita, la morte, la famiglia, il rapporto coi coetanei, l’amore, la felicità, la malattia, etc.) Problemi decisionali sullo studio, scelte di lavoro, gli affetti, i rapporti di coppia; cambiamenti di vita e di ruolo.

 

Counselling nella relazione di coppia, coniugale ed alla famiglia. La presenza e l'intervento di una terza persona, opportunamente preparata al suo ruolo, può essere molto importante per facilitare la comunicazione nella coppia e nelle relazioni familiari.

 

Counselling di gruppo. È un intervento che aiuta a potenziare ed allargare le abilità interpersonali. I membri, condividendo una stessa fase del ciclo vitale (ad es. gravidanza, post parto, genitorialità, malattia, ecc.) , si danno all’interno del gruppo un reciproco sostegno emotivo. Ciò comporta un accrescimento della sicurezza in se stessi e della propria autostima. Inoltre, i problemi condivisi all’interno del gruppo aiutano ad eliminare sensazioni di isolamento.

 

 

Oltre alle modalità tradizionali di relazione (vis à vis), in ambito privato possono essere inserite alcune forme di intervento che hanno visto un grande sviluppo recente. Esse utilizzano metodologie moderne (Internet) e meno moderne (telefono), che sono scelta elettiva di alcune persone alla ricerca di un sostegno.

 

Counselling "on line" effettuato con mezzi telematici. Assistenza ad ogni individuo che possa trovarsi di fronte ad un disagio emergente non identificato per il quale esprime una richiesta di aiuto generalizzata, attraverso mezzi telematici ed Internet. I mezzi utilizzati possono essere e-mail, chat-line, forum, ecc., opportunamente strutturati. Ha il compito di sostenere il disagio della persona, indirizzandola, quando necessario, verso una visita specialistica o una terapia più specifica.

 

Counselling telefonico."Telefono amico", "Telefono azzurro", "Telefono rosa", sono realtà sempre più diffuse e note che offrono una possibilità anonima di richiesta di aiuto a chi non avrebbe mai il coraggio o la possibilità di farlo apertamente. Ha il compito di sostenere il disagio della persona, indirizzandola, quando necessario, verso una visita specialistica o una terapia più specifica.

 

 

Counselling in Ambito Comunitario

 

Oltre a quello individuale, in cui si affrontano problematiche di tipo personale, vi sono ambiti in cui la qualità della comunicazione interpersonale è fondamentale per un corretto funzionamento di tutta la struttura. Diventa utile, o addirittura indispensabile, fornire agli operatori in questi campi una formazione che li metta in grado da una parte di sviluppare capacità di ascolto, attenzione  ed empatia, e dell'altra di ricevere a loro volta un sostegno per affrontare le inevitabili tensioni  connesse alla loro professione e il rischio di burn-out. All'interno di comunità: ospedali, scuole, università, aziende, comunità religiose, l'intervento di Counselling è mirato da un lato a risolvere nel singolo individuo il conflitto esistenziale o il disagio emotivo che ne compromettono una espressione piena e creativa, dall'altro può inserirsi come elemento facilitante il dialogo tra la struttura e il dipendente.

 

Counselling psicopedagogico. La scuola e la formazione sono i naturali campi d'applicazione di questo "allenamento alla comunicazione di qualità", in cui gli operatori si trovano di fatto a dover gestire - oltre alla loro materia - dinamiche di gruppo, rapporti interpersonali conflittuali e diverse fasce di utenza: allievi o bambini, committenti o genitori, colleghi e superiori.

Un contesto del Counselling psicopedagogico è anche quello relativo all’ orientamento scolastico e professionale: un Counselling come sostegno per la scelta professionale e scolastica.

 

Counselling di comunità. In ogni contesto sociale sarebbe importante la presenza di un facilitatore della comunicazione, e in particolare modo in tutti i tipi di comunità più in contatto con difficoltà: comunità carcerarie, per tossicodipendenti, per giovani in difficoltà, orfanotrofi, ecc. In questi casi l'intervento consiste nell'agevolare la comunicazione, togliendo le scorie, quello che rende  difficile o  impossibile  il dialogo,  per fare in modo che  le  persone  si ascoltino tra loro ed elaborino modalità di convivenza più collaborative e soddisfacenti.


Counselling interculturale Si rivolge a persone (individui, gruppi, famiglie o comunità) appartenenti a gruppi minoritari con l’obiettivo di favorirne l’inserimento, l’adattamento e l’integrazione, oltre ad agevolarne e migliorarne la relazione interpersonale. 

 

Counselling nella mediazione interculturale  Si occupa della mediazione tra culture differenti a favore di individui o gruppi che gravitano all’interno di strutture organizzate (servizi, scuole, ospedali, cliniche ecc.) per una adeguata integrazione interculturale e di interventi transculturali.

 

Counselling aziendale. Molti problemi in azienda vanno considerati non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano, prendendo in considerazione fattori personali, emotivi e comunicativi di solito ignorati, eppure determinanti. Un intervento di Counselling aziendale può individuare le aree problematiche e avviare delle procedure di soluzione. Spesso si tratta soprattutto di dotare         le persone  che  gestiscono   ruoli  chiave in azienda  di una  sensibilità  tale  da  permettere loro di coglierne i problemi, quasi di prevenirli, imparando a prendere in considerazione anche le sfaccettature umane e personali di una situazione.


Career Counselling. Il "bilancio di competenze", come è stato chiamato in Francia e da molti è più conosciuto con questo nome, non è un semplice orientamento professionale, è un lavoro sulla globalità della persona che viene aiutata a rafforzare il concetto di sé attraverso una corretta scelta di carriera. Aiuta le persone a conoscersi, a utilizzare le potenzialità inespresse e a elaborare un progetto lavorativo in sintonia con le capacità e gli interessi personali.

 

Counselling socio-sanitario (ospedaliero). Viene sempre più riconosciuta l'importanza della comunicazione tra medico e paziente come fattore coadiuvante del processo di guarigione. Offrire agli operatori momenti di riflessione e discussione sulla qualità di questo rapporto in ambito ospedaliero, così come su quello del personale col paziente e, a sua volta, con i medici, non può che giovare alla gestione del complesso sistema che ha il compito di "curare" la gente, nel senso più pieno del termine "prendersi cura di".

 


 


 

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