Virus

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in MEDICINA

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Si calcola che il viroma umano

 

cioè l’insieme dei virus che infettano l’uomo, sia costituito da oltre 200 specie e mille ceppi. VirScan li copre tutti.

Scopri tutti i virus con una sola goccia di sangue

VirScan è l’ultima frontiera della diagnostica medica. Si tratta di un test capace di identificare in una volta sola le tracce di tutti virus con cui siamo venuti a contatto nel corso della vita. Le infezioni presenti e passate, e anche quelle da cui ci siamo protetti con la vaccinazione. Raffreddori, influenze, herpes, morbillo, rosolia e, se siamo stati sfortunati, molto altro ancora.

E' stato presentato sul numero di Science del 5 giugno da ricercatori del Brigham and Women’s Hospital e dell’Harvard Medical School. È sensibile e specifico come i test classici che rivelano un solo virus per volta. Non costa nemmeno molto: appena 25 dollari a campione. Per costruirlo Stephen Elledge e colleghi hanno sintetizzato oltre 90.000 segmenti di Dna che sono serviti a produrre altrettanti pezzetti di proteine virali (peptidi).

Una volta messi a contatto con la goccia di sangue, solo quelli che trovano degli anticorpi corrispondenti vengono legati, gli altri possono essere lavati via.

Gli anticorpi vengono prodotti dal sistema immunitario in seguito all’infezione e possono rimanere nel sangue per decenni, perciò rappresentano le tracce lasciate dai virus a cui siamo stati esposti.

Il numero di infezioni virali che ogni individuo ha contratto dipende dall’età ma anche dal luogo in cui vive: tende a essere minore per gli statunitensi (e presumibilmente per gli europei) rispetto agli abitanti dei paesi in via di sviluppo.

In media ogni persona conserva dentro di sé le tracce del passaggio di una decina di virus, ma il numero può essere molto più alto. Il record appartiene a due persone per cui il test ha dato esito positivo per 84 virus.

La speranza è che le conoscenze acquisite dall’analisi del viroma possano rivelarsi utili anche per la progettazione di nuovi vaccini. Il prossimo passo, comunque, sarà utilizzare lo stesso approccio per gli anticorpi che il nostro organismo rivolge contro se stesso generando le malattie autoimmuni e per quelli che servono a difenderci da altri organismi patogeni come funghi e batteri.


 


 

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