Fumo e bimbi

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in Comportamento

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fumatrice

Esistono ormai innumerevoli studi

sulla relazione esistente tra il consumo di sigarette da parte dei genitori e le malattie delle basse vie respiratorie (bronchite, polmonite, bronchiolite) nel bambino nel primo anno di vita, ma anche nell’età successive.

Il rischio di malattia respiratoria è decisamente più alto se vi è in famiglia un fumatore incallito (che fumi un pacchetto o più di sigarette al giorno) e se il bambino rimane a lungo a casa. Inoltre, quando è la madre ad essere forte fumatrice, l’età di esordio della prima malattia respiratoria del bebè risulta più precoce.

I bambini esposti al fumo di sigaretta in casa hanno anche un rischio aumentato di otiti ed una aumentata incidenza di sintomi respiratori quali tosse, catarro, sibili ecc. È stato inoltre dimostrato che l’esposizione continua di un bambino ad una madre fumatrice è capace di ridurre la crescita della funzionalità respiratoria di circa il 10%.

Infine, vi sono prove rilevanti che il fumo involontario peggiora le condizioni respiratorie degli individui asmatici. Si tratta di dati inequivocabili che dovrebbero fornire un elemento in più per indurre i genitori o altri conviventi ad evitare totalmente le sigarette in casa o nei paraggi dei bambini per non fare di loro dei precoci fumatori involontari.


 


 

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