Bocconi dimagranti

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in Alimentazione

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Secondo una ricerca svizzero-olandese

appena pubblicata su Plos One, la consistenza dei cibi gioca un ruolo fondamentale nel regolare l'assunzione giornaliera di calorie, perché consumare alimenti meno teneri potrebbe contribuire a tenere alla larga il grasso.

Per capire come la componente tattile del cibo influisca sul nostro modo di mangiare i ricercatori hanno sottoposto 50 volontari sui 20 anni a due giorni di pasti "monitorati" in laboratorio: a pranzo, un hamburger con un contorno di riso e verdure, a cena un piatto di noodles con pollo e verdure. In uno dei due pranzi sono stati serviti un hamburger morbido con ortaggi bolliti; nell'altro un hamburger più duro con verdure crude.

Nel giorno in cui le pietanze del pranzo erano più dure e difficili da mangiare, i bocconi si sono fatti più piccoli e la masticazione più laboriosa, e i soggetti hanno ingerito in media 90 calorie in meno rispetto ai pranzi più "soffici" e non si sono abbuffati di noodles al pasto successivo.

Il minore bisogno di cibo potrebbe essere collegato al fatto che una masticazione prolungata sembra stimolare gli ormoni coinvolti nella regolazione dell'appetito.

Con una masticazione prolungata di alimenti duri, si può indurre chi è già in sovrappeso a mangiare meno.


 


 

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