Mela di turno

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in Alimentazione

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Gli scienziati della Washington State University

hanno concluso che i composti non digeribili delle mele Granny Smith- possono aiutare a prevenire disturbi associati con l'obesità. Lo studio, pensato per essere il primo a valutare questi composti, è stato pubblicato sull'edizione di ottobre delle rivista “Food Chemistry”. «Sappiamo che, in generale, le mele sono una buona fonte di questi composti non digeribili, ma ci sono differenze fra le diverse varietà» dice Giuliana Noratto, ricercatore principala e dello studio. «I risultati di questa ricerca aiuteranno i consumatori a scegliere meglio le mele che possono aiutare nella lotta contro l'obesità». Secondo gli esperti le mele verdi Granny Smith facilitano la crescita di batteri “amici” a livello del colon grazie al loro elevato contenuto di composti non digeribili, tra cui fibre alimentari e polifenoli, e basso contenuto di carboidrati. Sono sostanze che rimangono intatte quando raggiungono il colon. Una volta lì, fermentano e facilitano la crescita di batteri buoni nell'intestino. Così si può prevenire ll'obesità e altri disturbi come l'infiammazione cronica: la comunità batterica nel colon delle persone obese è alterata ed è proprio questo che porta all'infiammazione.


 


 

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