Benvenuto Aniello

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in ESPERTO

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Indice articoli

SICUREZZA STRADALE PATENTI A NORMA U.E.

ANALISI ED INDIRIZZI OPERATIVI                   
Coazze(TO), 29 ottobre 2011
Corso di aggiornamento in Oftalmologia e Medicina Legale
Idoneità alla guida. Risvolti medico-legali (Aniello Benvenuto)


Come è noto, per la sicurezza stradale sono state introdotte linee guida concordate a livello nazionale attraverso l’attivazione di una commissione costituita da più esperti dei vari settori coinvolti (Ministero degli Interni, Medici certificatori, Medici di medicina generale, specialisti nelle diverse branche, ecc.).
Assume, pertanto, capitale importanza il certificato di idoneità alla guida, rivolto alla raccolta delle informazioni necessarie ad esprimere un “valido giudizio di idoneità”, considerate la caoticità del traffico stradale, giunto ormai alla paralisi, e una sempre più crescente inosservanza delle norme ad esso preposte che sono causa di numerosi incidenti anche mortali. La base di una guida sicura è data dalla idoneità, unitamente alla capacità, attitudine, abilità e comportamento del conducente. Fondamentale e indispensabile è, pertanto, l’accertamento della idoneità alla guida. A tale scopo, sono necessari accertamenti preventivi , (indagine anamnestica, sintomatologica, obiettiva oltre che l’esame di eventuale documentazione preesistente), intesi a constatare l’assenza di controindicazioni alla guida all’atto del rilascio della patente, e accertamenti periodici per il controllo dello stato di salute del soggetto e della permanenza dei requisiti di idoneità psico-fisica previsti a scadenza programmata (ulteriori accertamenti di laboratorio o di specifiche consulenze specialistiche presso strutture pubbliche).
E’, pertanto, di chiara evidenza l’enorme rilevanza che assume il certificato di idoneità alla guida, attraverso il quale si realizza concretamente il fine dello Stato concernente la tutela della sicurezza e della incolumità pubblica.
E’ da porre in evidenza che in presenza di particolari patologie si fa ricorso ad una Commissione medica locale con giudizio collegiale.
E non è pleonastico, anzi è assai utile rammentare che il medico ha un duplice obbligo: morale e giuridico.
Sotto l’aspetto deontologico egli è tenuto sia “a rilasciare al cittadino certificazioni relative al suo stato di salute che attestino dati clinici direttamente constatati e/o oggettivamente documentati”, sia “alla massima diligenza, alla più attenta e corretta registrazione dei dati e alla formulazione di giudizi obiettivi e scientificamente corretti” (art. 24 del vigente Codice di Deontologia Medica – 16/12/2006).
E’ appena il caso di ricordare quanta importanza viene attribuita sia all’obbligo morale, che attiene alla coscienza, sia all’obbligo giuridico che attiene alla norma penale (art. 481 c.p.).
Non appare, infine, superfluo precisare che sia la dottrina sia la giurisprudenza hanno affermato che il rilascio di un certificato ideologicamente falso da parte di un esercente una professione sanitaria, anche se per solo favore, ossia senza fine di lucro, costituisce il delitto di cui al richiamato art. 481 c.p. .
In conclusione, il rispetto della legge è per tutti un obbligo civile, morale e giuridico.


 


 

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